Primo libro di Samuele 3

Samuele e chiamato per quattro volte dal Signore: rende conto ad Heli della rivelazione a se fatta, e per le sue profezie appoco appoco si fa conoscere a tutto Israele.

Di rado avveniva... che parlasse il Signore: ec.Rari erano i Profeti in quel tempo, e Dio raramente manifestava i suoi voleri per mezzo di visioni. In tutto il libro dei Giudici sono notati due Profeti, cap. IV., e VI., e l'Apostolo Pietro caratterizza il tempo da Samuele in poi come il tempo de' Profeti, Atti cap. III. 24. In mezzo alle tenebre dell'ignoranza e della depravazione del costume spuntò Samuele Profeta del Signore.Ma il giovinetto Samuele serviva al Signore sotto gli occhi di Heli, e di rado avveniva in que’ giorni che parlasse il Signore: non era comune la profezia. Or avvenne una volta, che mentre Heli dormiva nel luogo consueto (e gli occhi di lui erano ottenebrati, ed ei durava fatica a vedere): Non essendo ancora spenta la lampana ec.Verso il levar del sole si spegnevano le lampane del Candelabro; onde si vuol qui significare, che Dio fece sentir la sua voce a Samuele, mentre era ancor notte. Dormiva nel tempio..., dove ec. Dormiva in un appartamento, o sia in una casa vicina al tabernacolo, in cui era l'arca. Egli avea sua stanza non molto distante da quella di Heli.Non essendo ancora spenta la lampana di Dio, Samuele dormiva nel tempio del Signore, dov'era l'arca di Dio. E il Signore chiamò Samuele: il quale rispose: Eccomi. E corse ad Heli, e disse: Eccomi, poiché tu mi hai chiamato. E quegli disse: Non ti ho chiamato, vattene, e dormi. Ed egli se n’andò a dormire. E il Signore tornò di nuovo a chiamar Samuele. E questi alzatosi andò ad Heli, e disse: Eccomi, poiché tu mi hai chiamato. E questi rispose: Figliuolo mio, io non ti ho chiamato: ritorna a dormire. Non avea ancor conoscenza del Signore.Non era assuefatto a distinguere la voce di Dio, non avendo questi giammai parlato a lui per l'avanti.Or Samuele non avea ancora conoscenza del Signore, e non sapea distinguere la parola del Signore. E il Signore tornò di bel nuovo a chiamare per la terza volta Samuele. Ed egli si alzò, e andò da Heli, E disse: Eccomi, poiché tu mi hai chiamato. Comprese adunque Heli che il Signore avea chiamato il garzone, e disse a Samuele: Va, e dormi: e se in appresso ti chiamerà, tu dirai: Parla, o Signore, perocché il tuo servo sta ascoltando. Andò adunque Samuele al suo posto, e si addormentò. E il Signore venne, e si fermò: e chiamollo per due volte (come lo avea chiamato prima): Samuele, Samuele. E Samuele disse: Parla, o Signore, perocché il tuo servo sta ascoltando. A chiunque l'udirà, fischieranno, ec.La metafora è presa da quel che succede, per esempio, a chi sente repentinamente scoppiare un gran tuono, che ne rimane stordito, e ne porta il fischio lungamente nelle orecchie. Dio ripete a Samuele quello, che avea fatto intimare ad Heli, cap. II. 27., ec.E il Signore disse a Samuele: Ecco che io fo tal cosa in Israele, che a chiunque l'udirà, fischieranno ambedue le orecchie. In quel giorno io porrò in essere a danno di Heli tutte quelle cose che ho annunziate riguardo alla casa di lui: io principierò, e finirò. Imperocché io gli ho predetto che avrei esercitati i miei giudizii sopra la casa di lui in eterno per ragion della iniquità: perocché egli sapeva che i suoi figliuoli viveano indegnamente, e non gli ha corretti. L'iniquità di questa casa non sarà espiata in eterno ec.In questo luogo, come in molti altri, la voce iniquità e posta pe' gastighi, co' quali Dio voleva gastigare l'iniquità della casa di Heli: da questi gastighi non potrà sottrarsi questa famiglia, dice Dio, per mezzo di vittime, né di doni offerti a me; perocchè io non mi placherò.Per questo ho giurato alla casa di Heli, che l'iniquità di questa casa non sarà espiata in eterno colle vittime nè co'doni. Apri le porte della casa del Signore.Dopo che il tabernacolo stava in un luogo fisso a Silo, si crede, che attorno all'atrio fosse alzata una muraglia che avea davanti le sue porte: e anche la prima parte del tabernacolo, o sia il Santo separato prima dall'atrio con un semplice velo può essere, che avesse allora una porta murata. Samuele apriva la mattina o la porta nell'atrio, o anche quella del Santo.E Samuele dormì sino alla mattina, e aprì le porte della casa del Signore. E Samuele non avea cuore di partecipare ad Heli la visione (del Signore). Heli pertanto chiamò Samuele, e disse: Samuele figlio mio! Questi rispose: Eccomi qui. Heli gli domandò: Che è quello che ti ha detto il Signore? ti prego di non tenermelo nascoso: Dio ti faccia questo, e peggio, se mi nascondi una sola parola di tutte quelle che sono state dette a te. Egli è il Signore, ec.Risposta degna di un Sacerdote penitente, umiliato e compunto de' suoi falli, e rassegnato a tutte le disposizioni della giustizia divina. Cosi comunemente i Padri e gl'Interpreti, i quali credono, che egli impetrasse la salute dell'anima, non lasciando pero Dio di punirlo e nella propria persona e in quella dei suoi, come avea già predetto. Vedi Crisost. cont. Vitup. Vit. Monast. lib. III.Samuele adunque riferì a lui tutte quante le parole senza tacerne veruna. E quegli rispose: Egli è il Signore: faccia quello che negli occhi suoi è ben fatto. E Samuele cresceva, e il Signore era con lui, e di tutte le sue parole neppur una cadde per terra. E conobbe tutto Israele da Dan sino a Bersabea, come Samuele era fedel profeta del Signore. Perocchè in Silo si era manifestato ec.In Silo (dove avea cominciato a manifestargli e a parlargli) continuò il Signore a parlare a Samuele. Quelle parole secondo la parola del Signore vogliono intendersi cosi Dio si era manifestato, si era fatto conoscere a lui colla sua parola, col parlargli.E il Signore tornò ad apparire (a lui) in Silo, perocché in Silo si era manifestato il Signore a Samuele, secondo la parola del Signore. Ed ebbero effetto le parole di Samuele per tutto Israele.

Citato in 36