Secondo libro delle Cronache 2
Bibbia Martini
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1 Tre mila secento.Nel luogo paralello del libro terzo dei Re sono noverati solamente tre mila trecento; onde o i trecento omessi in quel luogo sono aggiunti adesso, o piuttosto que' trecento erano i soprintendenti generali, dal quali dipendevano i tre mila trecento.E comandò settanta mila uomini da portar pesi, e ottanta mila scarpellini, che tagliasser le pietre sulle montagne, e diede loro tre mila secento soprastanti. 2 E mandò anche a dire ad Hiram re di Tiro: Nella stessa guisa, che facesti tu con Davidde mio padre, mandando gli dei legnami di cedro per fabbricar quella casa, in cui egli risedè, 3 Fa ora con me, affinchè io possa edificare la casa al nome del Signore Dio mio, e dedicarla a lui, per bruciarvi l'incenso dinanzi a lui, e spargervi il fumo degli aromati, e per esporvi in perpetuo i pani, e offerirvi gli olocausti la mattina, e la sera, e ne' sabati, e ne' noviluni, e nelle solennità del Signore Dio nostro in sempiterno, conforme fu ordinato ad Israele. 4 Perocché la casa, che io bramo di edificare, sarà grande: perchè grande sopra tutti gli dei, egli è il Dio nostro. 5 Chi adunque sarà da tanto di edificargli casa degna di lui? Se il cielo, e i cieli de' cieli non posson capirlo, che son io per aggiungere a edificargli una casa? ma non per altro io la fo, se non per bruciarvi incenso dinanzi a lui. 6 Di porpora, di scarlatto e di iacinto.La prima voce significa il color di porpora più stimato, che si cavava da un pesce, come si e altrove notato. Il coccino o sia scarlatto (in Ebreo Carmil) dicesi che fosse un'altra specie di porpora, che si faceva in qualche luogo verso il monte Carmelo: il color di Iacinto, che era come un altra specie di porpora, si faceva ( almeno il più bello) col sugo di una lumaca di mare, che si pescava sulle costiere del mare da Tiro fino al Carmelo.Mandami adunque un uomo intelligente atto a lavorare d'oro, e d'argento, di bronzo, e di ferro, di porpora, di scarlatto, e di giacinto, e che sappia far lavori di intaglio adoperando cogli artefici, che io ho presso di me nella Giudea, e in Gerusalemme raccolti da David padre mio. 7 E di ginepro.Il ginepro (non il salvatico, che è un semplice arbusto, ma il domestico) non intarla, e si usavan nelle grandi fabbriche per testimonianza di Plinio e di altri Scrittori.E mandami parimente del legname di cedro, e di ginepro, e di pino dal Libano: perocché io so come i tuoi servi sono abili nel lavorare i legnami del Libano, e i miei servi lavoreranno insieme co' tuoi, 8 Affinchè mi si provveda del legname in quantità. Perocché la casa, ch'io bramo di edificare, ha da essere grandissima, e magnifica. 9 Or io a' tuoi servi, che lavoreranno attorno ai legnami, darò pel loro vitto venti mila cori di grano, e altrettanti di orzo, e venti mila metrete di vino, e venti mila sati di olio. 10 E Hiram re di Tiro, nella lettera, che scrisse a Salomone, così diceva: Perchè il Signore ha amato il suo popolo, per questo ne ha dato a te il governo. 11 E soggiungeva: Benedetto il Signore Dio d'Israele, che fece il cielo, e la terra, il quale ha dato al re David un figliuolo sapiente, scienziato, e pieno di senno, e di prudenza, affinchè questi edificasse una casa al Signore, e un palazzo per se. 12 Hiram mio padre.Lo chiama suo padreo o per riguardo all'età, o piuttosto per significazione di stima, e di affetto. Così cap. IV. 16. egli è chiamato padre di Salomone.Ho adunque mandato a te un uomo virtuoso, e di grandissima capacità, Hiram mio padre, 13 Figliuolo di una donna della tribù di Dan, di padre di Tiro, il quale sa lavorare d'oro, e d'argento, di bronzo, e di ferro, e di marmo, e d'ogni specie di legno, ed anche di porpora, e di jacinto, e di bisso; e di scarlatto: e il quale sa fare ogni maniera d'intagli, e inventare ingegnosamente tutto quello, che occorra per qualunque lavoro, e starà co' tuoi artefici, e con quelli del signor mio David tuo padre. 14 Manda pertanto, signor mio, a' tuoi servi il grano, e l'orzo, l'olio, e il vino, che hai promesso. 15 E noi farem tagliare i legnami del Libano, quanti te ne bisognano, e noi gli uniremo in fodere per condurli per mare a Joppe: e tuo pensiero sarà di trasportargli a Gerusalemme. 16 Tutti i proseliti.Vedi 1. Paral. XXII. 2. Salomone non volle servirsi di uomini liberi, come gl'Israeliti, per portar pesi, e scavare e tagliar pietre.Salomone pertanto fece prendere nota di tutti i proseliti; che erano nella terra d'Israele, dopo il novero fattone da David suo padre, e se ne trovò cento cinquantatre mila secento. 17 E di questi ne scelse settanta mila, per portar pesi sulle spalle, e ottantamila, per tagliare le pietre sulle montagne: e tre mila seicento per sovrastanti al lavoro di questa gente.