Giobbe 11
Bibbia Martini
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Sophar ingiustamente asserisce, che Giobbe è stato percosso dà Dio pe' molti suoi peccati, che egli annovera: mostra, che Dio è incomprensibile: promette ogni felicità a Giobbe se si ravvede.
1 Ma Sophar di Naamath rispose, e disse: 2 Forse colui, che molto discorre ec.Si vede, che Eliphaz e Baldad udito il ragionamento di Giobbe si davano quasi per vinti, e si tacevano: ma Sophar prende la parola, e più colle ingiurie, che con buone ragioni riprende e accusa l'amico. Egli comincia col dire, che Giobbe non dee credere di aver turata a tutti la bocca, col suo molto parlare; essere cosa giusta, che dopo aver discorso si lungamente ascolti egli quello che gli altri hanno da dire, e che per giustificarsi altro vi vuole, che una gran copia di parole.Forse colui, che mollo discorre non avrà ancor da ascoltare? Od un gran parlatore sarà dichiarato giusto? 3 E dopo avere scherniti gli altri ec.il precedente ragionamento di Giobbe è pieno di calore e di fuoco come spremuto dall'estremo dolore; contuttociò non si vede in esso una sillaba, che possa aver dato motivo a Sophar di dire, che egli avea scherniti gli amici. Ma ella e cosa troppo ordinaria, che i felici del secolo di mal cuore a scoltino il povero, che parli con libertà, e si avvera quello dell'Ecclesiastico: il povero parla sensatamente, e non gli è dato retta, e dicono: chi è costui? accusandolo di audacia e di temerità.Tu solo farai tacer gli uomini? E dopo avere scherniti gli altri da nissuno sarai confutato? 4 La mia dottrina e pura.Quello, che io ho detto riguardo a Dio, riguardo alla sua provvidenza, intorno alle miserie de' giusti, e alla felicità de' cattivi, tutto è conforme alla verità. Son mondo negli occhi tuoi. Si sottintende: o Dio. Ma s. Gregorio, e il Grisostomo, e altri osservano, che Giobbe avea detto il contrario, cap. IX. 20, X. 2., e che, quantunque egli in varii luoghi sostenga la sua innocenza, e si protesti esente dalle scelleraggini, di cui lo supponevano reo i suoi amici, si dimostra però sempre pieno di santo timore riguardo alle colpe men gravi, e agli occulti peccati. Sophar adunque per lo meno è cattivo interprete dei sentimenti di Giobbe, e trasportato da indiscreto zelo aggrava l'amico.Perocché tu hai detto: La mia dottrina è pura, ed io son mondo negli occhi tuoi. 5 Così volesse Dio parlar egli con te, ec.Giacché tu hai avuto ardire di parlare in tal modo con Dio, piacesse pur a Dio di risponderti, e di reprimere la tua baldanza, come potrebbe egli fare agevolmente, dappoichè i più secreti pensieri e difetti del cuor tuo sono a lui manifesti: se egli ti spiegasse gli ascosi misteri di sua providenza, se ti facesse conoscere la moltiplicità de' precetti, e per conseguenza di quante cose tu sii reo dinanzi a lui, intenderesti allora come maggiore senza paragone è il debito, che hai con lui, che tutte le pene, colle quali egli vuole, che tu lo sconti.Cosi volesse Dio parlare egli con te, e aprir con te la sua bocca: 6 Così volesse Dio parlar egli con te, ec.Giacché tu hai avuto ardire di parlare in tal modo con Dio, piacesse pur a Dio di risponderti, e di reprimere la tua baldanza, come potrebbe egli fare agevolmente, dappoichè i più secreti pensieri e difetti del cuor tuo sono a lui manifesti: se egli ti spiegasse gli ascosi misteri di sua providenza, se ti facesse conoscere la moltiplicità de' precetti, e per conseguenza di quante cose tu sii reo dinanzi a lui, intenderesti allora come maggiore senza paragone è il debito, che hai con lui, che tutte le pene, colle quali egli vuole, che tu lo sconti.Per svelarti i segreti di sua sapienza, e come moltiplice è la sua legge, onde tu comprendessi come molto meno egli esige da te di quel, che si meriti la tua ingiustizia. 7 Forse tu scoprirai ec.Non è da te il comprendere perfettamente, ne l'ordine della providenza e della giustizia divina, ne le ragioni di tue sciagure.Forse tu scoprirai gli andamenti di Dio, e intenderai perfettamente l'Onnipotente? 8 Egli è più alto del cielo, e che farai tu? egli è più profondo che non è l'inferno, e come potrai conoscerlo? 9 Egli è di misura più estesa, che non è la terra, e più ampio del mare. 10 S'ei metterà sossopra ec.Se a Dio piacesse di alterare l'ordine di tutte le cose, di ridurlo tutte in un Chaos, chi è, che ardisse o di opporsegli, o di contradirgli? come adunque ardisci tu di parlare con tanta imprudenza contro di lui per ragione della rovina di tua famiglia?S'ei metterà sossopra tutte le cose, o le confonderà tutte insieme, chi a lui si opporrà? 11 Or ci conosce la vanità ec.Vanità, e iniquità sono lo stesso in questo luogo, perocchè questa seconda parola espone in prima. Dio vede l'iniquità degli uomini, e veggendola forse non ne farà egli caso, o la lascerà impunita? Mai no. Cosi Sophar mai dire: Non credere, o Giobbe, che a Dio possano essere occulti i tuoi falli, nè ti dee recar mermiglia s'ei li punisce.Or ei conosce la vanità de'mortali, e veggendo la loro iniquità non ne farà egli conto? 12 L'uomo stolto ec.Continua ad accusare l'amico di stoltezza e di superbia, dicendo, che egli in vece, di piegare il capo sotto i meritati flagelli, qual asino salvatico stolido insieme e feroce, a null'altro aspirerebbe, che a scuotere ogni freno, e godere di un' assoluta licenza e impunità.L'uomo stolto si leva in superbia, e qual asinello salvatico si crede nato per non aver freno. 13 Ma tu ti se' indurato... ed hai stese ec.Tu con animo duro e ostinato nella malizia ti sei accostato a Dio, e hai stese le mani verso di lui per offerirgli le tua orazioni e i tuoi sacrifizi, come se non fosse a te noto, che la prima cosa, che Dio richiede dall'uomo si è il cuore, e che se questo è corrotto, tutte le altre offerte non possono esser gradite.Ma tu ti se' indurato in cuor tuo, ed hai stese le mani verso di lui. 14 L'iniquità delle tue mani ec.Per poter con buona e giusta fidanza alzare il Dio le tue mani fa d'uopo, che queste sien pure da ogni macchia. Le mani sono strumenti delle azioni dell'uomo, onde le azioni stesse sono significato per le mani in molti luoghi delle Scritture.Se rimoverai da te l'iniquità delle tue mani, e se scevra d'ingiustizia rimarrà la tua casa: 15 Alzar la tua faccia, ed avrai ec.Potrai alzar con molta speranza gli occhi al cielo, e aspettare da Dio ogni bene.Allora essendo senza macola potrai alzar la tua faccia, ed avrai fermo stato senza timori. 16 E ti scorderai della tua stessa miseria, o te ne ricorderai, come di una piena di acque che già passarono. 17 Sulla sera.Vuol dire nell'ultima parte della tua vita. Sorgerai, come la stella della mattina. Passerai dalle tenebre e dalla notte oscura di tue miserie alla lieta luce delle consolazioni e delle felicità.E spunterà a te sulla sera una luce, come di mezzogiorno, e quando ti crederai distrutto sorgerai, come la stella della mattina. 18 E nella tua espettazione riporrai tua fidanza.Non solo goderai del ben presente, ma ne aspetterai un migliore nella vita avvenire. E sepolto dormirai. La tua morte sarà un dolce sonno ti addormenterai tranquillo nella speranza della futura risurrezione.E nella tua espettazione riporrai e tua fidanza, e sepolto dormirai tranquillamente. 19 E non sarà chi ti rechi terrore.Sarai libero da ogni timore, perché non vi sarà chi a te possa nuocere. E moltissimi a te porgeranno preghiere. Tanta opinione avranno comunemente gli uomini del tuo merito presso Dio, che te invochernnno ne' loro bisogni. Sophar Senza saperlo predice quel che dovea accadere a lui, e a suoi compagni, i quali per comandamento di Dio dovettero ricorrere all'intercessione di Giobbe. Vedi cap. XLI.Riposerai, e non sarà chi ti rechi, terrore, e moltissimi a te porgeranno preghiere. 20 Ma si seccheranno gli occhi degli empi.Mirando da tutte le parti, e aspettando invano chi li soccorra. Perocchè nissuno si moverà a porgere loro la mano onde non potranno fuggire i mali imminenti, e quelle cose stesse, nelle quali riposero la loro speranza non solo non potran consolarli, ma saranno odiose e abominevoli alle anime loro: le ricchezze, gli onori, le felicità terrene, che rendevan superbo il peccatore saran da lui riputate degne di abominazione e di odio nel tempo della sua morte, perchè furono la funesta occasione de' suoi traviamenti, e della sua perdizione.Ma si seccheranno gli occhi degli empj, i quali non troveranno scampo; e le loro speranze saranno in abominio all'anima loro.
Citato in 6
- v. 6 Summa (EN)(I-II 101.3)
- v. 8 Summa (EN)(I 3.1)
- v. 9 Summa (EN)(I 3.1)
- v. 14 Summa (EN)(II-II 129.7)
- v. 18 Summa (EN)(II-II 129.6
II-II 129.7)