Sansone trovandosi custodito dalle guardie porta sul monte le porte della città di Gaza: ma scoperta da Dalila (che era stata burlata da lui più volte) la cagione di sua fortezza, egli è schernito, e accecato dai nemici; e finalmente uccide con se stesso tre mila Filistei.
1Vide una donna meretrice.La voce Ebrea può egualmente significare un albergatrice, una locandiera, e siccome la Scrittura non dice, che Sansone l'amasse; quindi s. Agostino, il Grisostomo e molti Interpreti credono, che Sansone non entrò nella casa di lei per altro fine, che di passarvi la notte.Andò eziandio a Gaza, e ivi vide una donna meretrice, ed entrò in casa di lei.2Le circondarono.Circondarono la casa, dove egli dormiva, e cosi lo assediarono.La qual cosa avendo udita i Filistei, ed essendosi propalato tra loro, che Sansone era entrato nella città, lo circondarono, e posero guardie alle porte della città: e ivi aspettarono quietamente tutta la notte per ucciderlo la mattina, quando partisse.Sansone porta via le porte di Gaza
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Scansioni fornite da Rev. Felix Just, S.J.3Prese ambedue le porte ec.Prese l'una e l'altra parte della porta della città co' suoi contrafforti, ec.; e portò ogni cosa alla cima del monte, che guarda Hebron. Or da Gaza ad Hebron erano molto miglia di distanza. Sansone, il quale a mezza notte aperta la porta della città si toglie dalle mani de' nemici e della morte, è figura di Cristo, il quale rovesciata la pietra del suo sepolcro, n'esce fuori risuscitato e glorioso. Vedi Hieron. in cap. 1. Hepes. Aug. Serm. 107. de temp. Greg. hom. XXI. in Evang.Ma Sansone dormì sino alla mezza notte: e di poi alzatosi prese ambedue le porte della città co' loro contrafforti, e serrature, e messele sulle sue spalle, le portò alla cima del monte che guarda Hebron.4Amò una donna, ec.L'indegno affetto verso questa donna straniera, donna di perversi costumi, fu il principio di tutte le sciagure e della ruina di Sansone. Da quello che Scrittura ne dice, sembra, che alla non poté essere, se non donna di mala vita, e che Sansone non la sposò; perocchè quando l'avesse sposata, l'avrebbe condotta alla propria casa; laddove tutti gl'inganni e i tradimenti dovetter tramarsi nella casa di lei.Amò di poi una donna che abitava nella valle di Sorec, chiamata Dalila.5 E andarono a lei i principi de' Filistei, e dissero: Ingannalo, e fatti dire, donde a lui venga tanta fortezza, e in qual modo noi possiam superarlo e legarlo, e punirlo: se tu farai questo, ti daremo ciascun di noi mille, e cento monete d'argento.6 Disse adunque Dalila a Sansone: Dimmi di grazia in che consista la tua somma fortezza; e qual sia quella cosa, colla quale tu essendo legato non potresti scappare.7 Le rispose Sansone: Ove io sia legato con sette corde fatte di nerbi freschi, e ancora umidi, io sarò debole come gli altri uomini.8 E i principi de' Filistei portarono a lei le sette corde, come avea detto: e con esse ella legollo,9 Stando quelli nella casa di lei in agguato, e aspettando l'esito dell'affare, ed ella gridò a lui: Sansone, i Filistei ti sono addosso. Ed egli ruppe le corde, come uno romperebbe un filo torto di cattiva stoppa, allorché ha sentito l'odor del fuoco: così non potè sapersi, donde fosse in lui tanta forza.10 E dissegli Dalila: Ecco che tu mi hai ingannata, e m'hai detto il falso: dimmi almeno adesso con qual cosa convenga legarti.11 Egli le rispose: Ove io sia legato con funi nuove, che non sieno state mai messe in opera, io sarò debole, e simile agli altri uomini12 E Dalila legollo ancora con queste, e gridò: Sansone, i Filistei ti sono addosso: ed erano preparate in una stanza le insidie. Ma egli ruppe i legami come un tenue laccio.13Se le sette trecce de' miei capelli ec.Bisogna supporre Sansone a sedere sulla terra, e che Dalila fosse attorno alla sua tela; or in antico tessevano stando in piedi, teso l'ordito di su in giù, cosi s'intenderà come quella potesse agevolmente intrecciare nella sua tela i capelli di Sansone.E dissegli di bel nuovo Dalila: Sino a quando m'ingannerai, e dirai bugia? Insegnami con che convenga legarti. Risposele Sansone: Se le sette trecce de' miei capelli tu le tesserai nella tua tela, e attaccatovi un chiodo, lo ficcherai nella terra, io diventerò debole.14 E avendo ciò fatto Dalila, gli disse: Sansone, i Filistei ti son addosso. Ed ei svegliato dal sonno sconficcò il chiodo co' capelli, e colla tela.15 Ma Dalila gli disse: Come mai dici di amarmi, mentre il tuo cuore non è con me? Per tre volte mi hai detto bugia, e non hai voluto dirmi in che sia posta la massima tua fortezza.Sansone e Dalila
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Scansioni fornite da Rev. Felix Just, S.J.16S'illanguidì il suo spirito, e diede ec.Egli non volea perdere l'amor della donna, e dall'altro lato avea tuttora tanto lume da conoscere, che non era da fidarsene; così lungamente combattuto e angustiato cedè alla tentazione, lasciando un terribile esempio di quello che importi il non addomesticarsi col nimico, ma fuggirlo per tempo.E molestando, e standogli ella attorno continuamente per molti dì senza lasciargli spazio di riposare, s'illanguidì il suo spirito, e diede in un battimento mortale.17 Allora manifestando la verità le disse: Non è mai passato il rasoio per la mia testa, perocché io son Nazareo, cioè consacrato a Dio dall'utero di mia madre: tosata che sia la mia testa, se n’anderà la mia fortezza, e verrà meno, e sarò come tutti gli altri uomini.18 Ed ella vedendo, com'egli le avea aperto il cuor suo, ne mandò avviso a' principi de' Filistei, e fece dir loro: Venite ancora per questa volta, perchè egli mi ha aperto il suo cuore. Ed essi andarono portando seco il denaro promesso.19Lo fece addormentare ec.Alcuni credono, che ella gli desse qualche sonnifero: altri, che gli facesse bere del vino, lo che era contro il voto de' Nazarei. Chiamò un barbiere. Si Vede, che la donna non si attentò a fare il taglio de' capellì da se sola onde fece venire chi l'aiutasse.Ed ella lo fece addormentare sulle sue ginocchia, e posare il corpo sul suo seno. E chiamò un barbiere, il quale tosò le sette trecce di lui: e di poi cominciò a respingerlo, e cacciarlo da se: perocché subito ebbe egli perduta la sua fortezza:20 E disse: Sansone, i Filistei ti sono addosso. Ed egli svegliato dal sonno disse dentro di se: Io mi svilupperò, come per lo passato, e mi distrigherò: perocché non sapeva come il Signore si era ritirato da lui.21Chiusolo nella prigione ec.Nel pistrino, nell'ergastolo; ora a quelli, che erano condannati al mestiero di girar la macina, si cavavano gli occhi, affinché le vertigini non gl'impedissero di lavorare. Era questo lavoro il più vile e abietto presso tutte le nazioni.E i Filistei avendolo preso gli cavaron subito gli occhi, e lo condussero incatenato a Gaza, e chiusolo nella prigione gli fecero girar la macina.22Già cominciavano a rinascere i suoi capelli.E co' capelli tornava a lui la sua forza; perocchè nella sua prigionia egli si era ravveduto, avea pianto i suoi errori, e si era riconciliato con Dio, onde avea meritato di rientrare ne' privilegj del suo Nazareato.E già cominciavano a rinascere i suoi capelli,23 Quando i Filistei si raunarono per offerire ostie solenni a Dagon loro dio, e far banchetto, dicendo: II nostro dio ha dato nelle mani nostre il nemico nostro Sansone.24 E ciò vedendo il popolo dava lodi al suo dio, e dicea similmente: II nostro dio ha dato nelle mani nostre il nostro avversario, il qual devastò il nostro paese e uccise tanta gente.25 E banchettavano allegramente, e dopo aver ben mangiato ordinarono di far venire Sansone per prendersene trastullo. Ed egli tratto fuori del carcere serviva loro di divertimento: e lo fecero star ritto tra due colonne.26 Ed egli disse al fanciullo che lo menava a mano: Lascia ch'io tocchi le colonne, sopra le quali posa tutta la casa, e mi appoggi ad esse, e riposi un tantino.27 Or la casa era piena di uomini, e di donne, e vi erano tutt’i principi de’ Filistei, e v’eran circa tre mila persone dell'uno e dell'altro sesso, le quali dal tetto, e dal solaio stavano a vedere gli scherni fatti a Sansone.28Affinché io faccia vendetta de' miei nemici.Il tradimento de' Filistei, e le atroci ingiurie fatte da questi a Sansone meritavano un atroce gastigo, anche perché ferivano l'onore di Dio vilipeso nella persona del giudice del popolo suo; onde affinché i Filistei non avessero lungamente a gloriarsi della possanza di Dagon, il Signore rendè a Sansone l'antica forza. Il sacrifizio, che egli fece della propria vita, sacrifizio, a cui certamente egli fu mosso dallo Spirito del Signore, è celebrato con giustissime lodi da' Padri, tra' quali vedi s. Agost. de civ. XXI. XXVI., e Cont. Gaud. lib. II. Abbiamo già accennato, come in molte circostanze della sua vita Sansone fu una immagine di Gesù Cristo; ma non sarà fuor di proposito il riunire in questo luogo brevemente i tratti, ne' quali ci convengono. La nascita di Sansone fu predetta da un Angelo, e prima fu predetta alla madre; così la nascita di Cristo: il nome di Sansone, che vuol dir piccol sole, figura il nostro sol di giustizia: Sansone è Nazareo, salvatore e giudice d'Israele; e gli stessi titoli convengono al Cristo, e furono predetti dal Cristo in tutte le Scritture: Sansone sposa una donna straniera, come Cristo uni a se la Chiesa delle nazioni. Le vittorie di Sansone sopra i Filistei dinotavano la vittoria di Cristo sopra l'inferno e gli oltraggi e gli strapazzi sofferti da Sansone pronunziavano quello, che Cristo dovea soffrire per la salute del genere umano; e finalmente Sansone, stende le braccia alle due colonne, e in morendo diviene la sterminio della nazione Filistea, dimostrava, come il Salvator nostro divino, distese le braccia sulla sua Croce, sarebbe morto, e la sua morte sarebbe stata la rovina dell'incredula Sinagoga oppressa sotto il peso dell'orribile attentato commesso da lei contro la persona del suo Messia. I prodigi della vita di Sansone divulgalti tra' Gentili diedero a questi occasione d'inventare i loro Ercoli, a' quali molte cose attribuirono tratte dalla storia di Sansone.Ma egli invocò il Signore, e disse: Dio Signore, ricordati di me, e restituiscimi adesso la mia fortezza, Dio mio, affinchè io faccia vendetta de' miei nemici, e faccia loro pagare in una sola volta il fio della privazione de' miei due occhi.29 E prendendo le due colonne, sulle quali posava la casa, e una tenendone colla destra, l’altra colla sinistra,La morte di Sansone
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Scansioni fornite da Rev. Felix Just, S.J.30 Disse: Muoja io co' Filistei: e scosse con forza grande le colonne: rovinò la casa addosso a tutti i principi, e a tutto il resto della moltitudine che vi era, e molti più ne uccise egli morendo che non aveane uccisi pell'innanzi da vivo.31 E andarono i suoi fratelli, e la tutta parentela, e preso il suo corpo lo seppellirono tra Saraa, ed Esthaol nel sepolcro del padre suo Manue. Ed egli fu giudice d'Israele per venti anni.