Giuditta 2

La Nova Vulgata non rivede la traduzione di san Girolamo di questo libro, come fa altrove: stampa al suo posto una traduzione latina più antica, così lo stesso numero di capitolo e versetto indica un testo diverso in essa e nella Vulgata Clementina.

Oloferne è spedito da Nabuchodonosor a devastare tutti i regni, e nazioni: possanza grande del tuo esercito: espugna molti luoghi, onde tutti restano atterriti,

Del mese prima.Il primo mese seeondo gli Ebrei è il Nisan, primo mese dell'anno sacro, e comincia coll’equinozio di primavera.L'anno decimo terzo del regno di Nabucodonosor, ai ventidue del mese primo fu tenuto consiglio nella reggia di Nabucodonosor re degli Assiri intorno alla vendetta, ch'ei volea fare. E convocò tutti i più vecchi, e tutti i capitani suoi, e campioni, e confidò loro il mistero de' suoi disegni: E disse, che era sua intenzione di soggettare al suo impero tutta la terra. E questa proposizione essendo stata approvata da tutti, Nabucodonosor chiamò a se Oloferne, capo delle sue schiere, Va', porta guerra a tutti i regni di occidente.A tutti i popoli, che sono all'occidente dell'Eufrate e dell'Assiria.E gli disse: Va, porta guerra a tutti i regni, di occidente, e principalmente a quelli, che si son fatti beffe de' miei comandi. Tu tratterai senza misericordia qualunque regno, e renderai a me soggette le città forti. Allora Oloferne chiamò a fe i capitani, e i comandanti delle schiere degli Assiri, e scelse il numero di uomini assegnatoli dal re per questa spedizione, cento venti mila combattenti a piedi, e dodici mila a cavallo armati di arco. E fece andare innanzi a tutte le sue milizie una innumerabile moltitudine di cammelli con provvisioni pell'esercito in abbondanza, ed anche degli armenti di bovi, e branchi di pecore infinite. E comandò ancora, che da tutta la Siria si preparasser dei grani pel fuo passaggio. E dalla casa del re prese dell'oro, e dell'argento in grandissima quantità. E si mosse egli, e tutto l'esercito coi cocchi, e co soldati a cavallo, e cogli arcieri, i quali ingombravano la superficie della terra a guisa di locuste. Alle grandi montagne di Ange.Ovvero al monte Argeo, il piu alto e rinomato di que' paesi.E passati i confini dell'Assiria, giunse alle grandi montagne di Ange, le quali stanno a sinistra della Cilicia, e diede la scalata a tutti i castelli, e si impadronì di tutti i luoghi forti. Espugnò Melothi.Può essere o Mileto città dell'Ionia o Melita della Cappadocia. I figliuoli di Tharsis. I popoli della Cilicia, così nominati dalla famosa città di Tharso, e da Tharsis nipote di Japliet, che la fondò. E i figliuoli d'Ismaele, ec. Gli Arabi abitanti in faccia al deserto di Arabia, e a mezzodi del paese di Cellom che credesi la Palmirene.Ed espugnò Melothi rinomatissima città, e saccheggiò i figliuoli di Tharsis, e i figliuoli d'Ismaele, i quali abitavano dirimpetto al deserto, a mezzogiorno del paese di Cellon. Dal torrente Mambre ec.il Greco legge dal torrente Abrona, il mare qui nominato è il golfo Persico.E passò l'Eufrate, ed entrò nella Mesopotamia, e sforzò tute le superbe città, che erano colà dal torrente Mambre fino al mare: Sino a' confini di Japhel.Non si ha nulla di certo riguardo a questa paese di Japhet.E la occupò interamente dalla Cilicia sino ai confini di Japhet, che sono a mezzodì. E menò via tutta la gente di Madian, e predò tutte le loro ricchezze, e uccise di spada tutti quei, che gli fecero resistenza. E dipoi calò nelle campagne di Damasco nel tempo della messe, e diede il fuoco a tutte le biade, e fece troncare tutti gli alberi, e le viti. Ed ei diventò il terrore di tutti gli abitatori della terra.