Vangelo secondo Luca 11
Bibbia Martini
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Insegna a' discepoli la maniera di orare, dimostrando, che con l'orazione perseverante s'impetra ogni cosa. Avendo cacciato un demonio mutolo, confuta que',che dicevano, che egli cacciava i demonj in virtù di Beelzebub. Una donna dice beate le mammelle, che Cristo aveva succhiate. Del segno di Giona; della regina dell'austro, e de' Niniviti; dell'occhio semplice, e del cattivo. Riprende un Fariseo, da cui era stato invitato, che mormorava, perche egli mangiava senza lavarsi le mani. Biasima l'ipocrisia de' Farisei, e degli Scribi, dicendo, che da quella generazione sarebbe chiesto conto del sangue di tutti i profeti.
1 E avvenne, che essendo egli in un luogo a fare orazione, finito che ebbe, uno dei suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci ad orare, come anche Giovanni insegnò a' suoi discepoli. 2 Padre, sia santificato ec.Questa divina formula di orazione fu chiamata da Tertulliano il ristretto di tutto il Vangelo, e da s. Cipriano il compendio della dottrina celeste. Nel testo Greco questa formula è la stessa in s. Luca, e in s. Matteo. Nella Volgata Latina questa di s. Luca è più ristretta, ed era così anche ai tempi di s. Agostino, il quale dice, che l'orazione di s. Luca più corta nelle parole, quanto al senso non contiene meno, che l'orazione di s. Matteo. Ed è molto probabile, che ne' tempi seguenti fosse al Greco di s. Luca aggiunto quello, che in questa orazione ha di più s. Mal teo. Comunque sia, in due differenti tempi fu insegnato questo modo di orare da Cristo; onde nasce la differenza che è tra l'uno, e l'altro Evangelista; differenza, come si è detto, nelle parole, non già nel senso.Ed egli disse loro: Quando farete orazione, dite: Padre, sia santificato il nome tuo. Venga il tuo regno. 3 Dacci oggi il nostro pane quotidiano. 4 E rimettici i nostri debiti; mentre anche noi li rimettiamo a chiunque è a noi debitore. E non c'indurre in tentazione. 5 E disse loro: Chi di voi avrà un amico, e anderà da lui a mezzanotte, dicendogli: Amico, prestami tre pani, 6 Perché un amico mio è arrivato di viaggio a mia casa, e non ho niente da dargli; 7 E quegli rispondendo di dentro, dica: Non mi inquietare: la porta è già chiusa, e i miei figliuoli sono coricati meco, non posso levarmi per darteli. 8 Se quegli continuerà a picchiare: vi dico, che quand'anche non si levasse a darglieli per la ragione, che quegli è un suo amico, si leverà almeno a motivo della sua importunità, e gliene darà, quanti gliene bisogna. 9 E io dico a voi: Chiedete, e vi sarà dato: Cercate, e troverete: Picchiate, e saravvi aperto. 10 Imperocché chi chiede, riceve: e chi cerca, trova: e a chi picchia, sarà aperto. 11 E se al padre domanda un figliuolo tra voi del pane, gli darà egli un sasso? E se un pesce: gli darà egli forse in cambio del pesce una serpe? 12 E se chiederà un uovo: gli darà egli uno scorpione? 13 Se adunque voi, che siete cattivi, sapete del bene dato a voi far parte a' vostri figliuoli: quanto più il Padre vostro celeste darà lo spirito buono a coloro, che gliel domandano? 14 E stava cacciando un demonio, il quale era mutolo. E cacciato che ebbe il demonio, il mutolo parlò, e le turbe ne restarono maravigliate. 15 Ma certuni di loro dissero: Egli caccia i demonj per virtù di Beelzebub principe de demonj. 16 E altri per tentarlo gli chiedevano un segno dal cielo. 17 Ma egli avendo scorti i loro pensieri, disse loro: Qualunque regno incontrarj partiti diviso va in perdizione, e una casa divisa in fazioni va in rovina. 18 Che se anche Satana è in discordia seco stesso, come sussisterà il suo regno? conciossiachè voi dite, che in virtù di Beelzebub io caccio i demonj. 19 Che se io caccio i demonj per virtù di Beelzebub: per virtù di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo saranno essi vostri giudici. 20 Che se io col dito di Dio caccio i demonj: certamente è venuto a voi il regno di Dio. 21 Quando il campione armato custodisce la sua casa, è in sicuro tutto quel, che egli possiede. 22 Ma se un altro più forte di lui gli va sopra, e lo vince, si porta via tutte le sue armi, nelle quali egli poneva sua fidanza, e ne spartisce le spoglie. 23 Chi non è meco, è contro di me: e chi meco non raccoglie, dissipa. 24 Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, cammina per luoghi deserti, cercando requie: e non trovandola dice: Ritornerò alla casa mia, donde sono uscito. 25 E andatovi, la trova spazzata, e adorna. 26 Allora va, e seco prende sette altri spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarvi. E la fine di un tal uomo è peggiore del principio. 27 E avvenne, che mentre egli tali cose diceva, alzò la voce una donna di mezzo alle turbe, e gli disse: Beato il seno, che ti ha portato, e le mammelle, che hai succhiate. 28 Anzi beati coloro ec.Non nega, che beata fosse la madre, che lo avea partorito; la qual cosa era stata già detta dallo Spirito santo per bocca dell'Angelo, e di Maria stessa, e di Elisabetta; ma ammesso questo, maggior beatitudine, dice esser riposta nell'udire, e osservare la parola di Dio. L'udir la parola è quasi concepir Gesù Cristo; l'osservarla è come partorirlo, e la gloria della Vergine fatta madre della parola increata non sarebbe stata piena, e perfetta, se ambedue queste beatitudini non avesse in sè riunite.Ma egli disse: Anzi beati coloro, che ascoltano la parola di Dio, e l'osservano. 29 E affollandosi intorno a lui le torbe, cominciò a dire: Questa generazione è una perversa generazione: domanda un segno; ma segno non saralle concesso, fuori di quello di Giona profeta. 30 Lavate il di fuori del bicchiere, e del piatto: ec.Tutta la sostanza, e la somma della vostra pietà si riduce da voi, o Farisei, a una mondezza, e santità puramente esteriore, posta la quale nulla vi curate, se l'interno sia pieno d'immondezza, e di iniquità. Voi fate adunque come uno, che fosse attento in lavare l'esterior parte de' bicchieri, e de' piatti, lasciando la parte interiore piena di schifezza, e di sudiciume.Imperocché siccome Giona fu un segno pe' Niniviti: così il Figliuolo dell'uomo sarà un segno per questa generazione. 31 La regina del mezzogiorno si leverà suso nel giudizio contro gli uomini di questa generazione, e li condannerà: perché ella venne dalle estreme parti della terra per udir la sapienza di Salomone: ed ecco qui più che Salomone. 32 I Niniviti si leveranno suso nel giudizio contro di questa generazione, e la condanneranno: perché essi fecero penitenza alla predicazione di Giona, ed ecco qui più che Giona. 33 Nessuno, accesa che ha la lampana, la pone in un nascondiglio, o sotto il moggio; ma sopra il candeliere, affinchè chi entra, vegga lume. 34 La lampana del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio sarà semplice, tutto il tuo corpo sarà illuminato: se poi (l' occhio) sarà cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. 35 Che il lume, che è in te, ec.Bada che quello, che tu prendi per principio, e per regola di tua condotta, non sia una falsa sapienza, e una falsa luce.Bada adunque, che il lume, che è in te, non sia buio. 36 Se adunque il tuo corpo ec.Per togliere l'oscurità, che è in queste parole, si osservi, che elle son relative a quelle del verso 34. La lampana del tuo corpo è il tuo occhio, ec. Dove, come abbiamo detto al cap. VI. di s. Matteo vers. 22., l'occhio significa l'intenzione dell'uomo. Il corpo dell'uomo, vale a dire dell'uomo interiore, sono le facolta, e le potenze dell'anima. Il tutto significa qui tutte le azioni, e le opere dell'uomo. Dice adunque il Signore: se tutte le tue facolta saranno illuminate, e guidate da un occhio semplice, che nulla lasci d'appannato, e di oscuro, le azioni, e le opere tue saranno tutte luminose, e degne di un figliuol della luce; perchè l'occhio tuo quasi splendente lampana ti rischiarerà, affinchè tu non ismarrisca giammai la via della verità, e della giustizia.Se adunque il tuo corpo sarà tutto illuminato, senza aver parte alcuna ottenebrata, il tutto sarà luminoso, e quasi splendente lampana ti rischiarerà. 37 Ed entrato (in casa) si pose a tavola.Entrato che fu, si pose immediatamente a mensa senza lavarsi le mani: la qual cosa fece egli forse a bella posta per pigliare dai rimproveri del Fariseo occasione d'istruirlo. La sola omissione di lavarsi secondo la dottrina de' Farisei rendeva immondo ogni cibo.E quando egli ebbe parlato, un Fariseo lo pregò, che andasse a pranzo da lui. Ed entrato (in casa) si pose a tavola. 38 Ma il Fariseo cominciò a pensare, e discorrere dentro di se, per qual ragione egli non si fosse purificato prima di pranzare. 39 E il Signore gli disse; Ora voi, o Farisei, lavate il di fuori del bicchiere, e del piatto: ma il vostro di dentro è pieno di rapine, e iniquità. 40 Stolti, chi ha fatto il di fuori, ec.Possibile, che voi pensiate, che men curi Dio l'interna mondezza dell'anima, che quella de corpi? Se l'anima non meno, che il corpo è opera sua, ragion vuole, che egli dell'una, e dell'altro abbia cura. Mostrerà Cristo in appresso tanto essere di maggior importanza l'interna mondezza, che qualunque immondezza esteriore non può nuocere all'uomo, che il cuore abbia mondo.Stolti, chi ha fatto il di fuori, non ha egli fatto anche il di dentro? 41 Fate unzi limosina ec.Insegna a costoro la maniera di acquistare quella interiore mondezza, la quale sola può fare accetto l'uomo dinanzi a Dio. Fate limosina, non dei beni, che non sono vostri, perchè gli avete rubati al prossimo, e al prossimo dovete restituirgli; ma di quello che e in vostra potesta (cosi il Grisostomo), e che sopravanza al vostro bisogno. E si osservi, che la limosina particolarmente comanda a questi avari, ingiusti, pieni di rapine, e di iniquità, come disse vers. 39. Si noti ancora, come in una specie di carità è compresa ogni opera di carità, e di misericordia verso del prossimo.Fate anzi limosina di quel, che vi avanza: e tutto sarà puro per voi. 42 Ma guai a voi, o Farisei, che pagate la decima della menta, e della ruta, e di tutte le civaie, e non fate caso della, giustizia, e della carità di Dio: or bisognava praticar queste, e non omettere quell'altre cose. 43 Guai a voi, o Farisei, perché amate i primi posti nelle sinagoghe, e di essere salutati nelle piazze. 44 Siete, come i sepolcri, ec.I sepolcri rendevano immondo chi li toccasse, o vi passasse sopra; e perciò era ordinato, che ogni sepolcro avesse un segnale, e per lo più s'imbiancavano con la calcina. Coll'andare del tempo il segnale spariva, o rimaneva coperto dalla terra, o dall'erbe nate all'intorno, talmente che nulla appariva all'esterno della ascosa immondezza, e i passeggieri non potevano avvertirla. A questi sepolcri siete voi simili, o Farisei (dice Cristo), i quali con grande attenzione ascondete tutto quello che potrebbe farvi conoscere per quei, che siete, ingiusti, immondi, ec.Guai a voi, perché siete, come i sepolcri, che non compajono, e que', che sopra vi passano, non li ravvisano. 45 Cosi parlando offendi anche noi.I Farisei, e i dottori della legge si sostenevano scambievolmente. I Farisei osservavano con grande esattezza le decisioni de' dottori; e i dottori esaltavano la santità de' Farisei. Così il comune interesse li riuniva contro di Cristo.Ma uno de' dottori della legge gli rispose, e disse: Maestro, cosi parlando offendi anche noi. 46 Caricate gli uomini di pesi, ec.Interpretando a tutto rigore la legge, aggiungendo alla stessa legge infinito numero di cerimonie, di osservanze, di riti, ponete sugli omeri del popolo un peso, a cui non può reggere; ma quanto a voi stessi nè della legge vi prendete pensiero, permettendovi ogni cosa, nè del bene del popolo, che ingannate coll'apparenza di zelo, e di santità.Ma egli rispose: Guai anche a voi, dottori della legge; perché caricate gli uomini di pesi, che non possono portare; ma voi tali pesi non li tocchereste con uno de' vostri diti. 47 Guai a voi, che fabbricate monumenti a' profeti: e i padri vostri furono quelli, che gli ammazzarono. 48 Certamente voi date a conoscere, che approvate le opere de' padri vostri: mentre essi uccisero i profeti, e voi fabbricate loro de' monumenti. 49 La sapienza di Dio ha detto.Sapienza di Dio è Cristo. Questa sapienza eterna, increata, avea già prima de' secoli stabilito quello che fece dipoi predire per mezzo de' suoi profeti, vale a dire, che avrebbe mandato agli Ebrei de' profeti, e degli Apostoli, i quali (dopo che la stessa sapienza, compiuta l'opera della redenzione degli uomini, fosse ritornata al cielo nel seno del padre) continuassero a insegnare agli stessi uomini la via della salute.Per questo ancora la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro de' profeti, e degli Apostoli, e altri ne uccideranno, altri ne perseguiteranno: 50 Affinchè a questa generazione si domandi conto del sangue di tutti i profeti, sparso dalla creazione del mondo in poi: 51 Dal sangue di Abel fino al sangue di Zaccaria, ucciso tra l'altare, e il tempio. Certamente vi dico, ne sarà domandato conto a questa generazione. 52 Vi siete usurpati la chiave della scienza.La chiave della scienza ella è l'intelligenza delle divine Scritture. Queste Scritture conducevano tutti gli uomini a Cristo, che era il fine della legge. E la scienza di esse se l'erano arrogata come propria i dottori; ma accecati dalla loro malizia non andavano eglino a Cristo, perchè non intendevano, o non volevano intendere quel che di lui era scritto, e impedivano agli altri l'andarvi facendo ogni sforzo per oscurare l'adempimento delle profezie, calunniando i miracoli di Cristo, screditando la sua dottrina, affinchè nissuno lo riconoscesse per vero Messia.Guai a voi, dottori della legge, che vi siete usurpati la chiave della scienza, e non siete entrati voi, e avete impedito que', che vi entravano. 53 E mentre tali cose diceva loro, i Farisei, e i dottori della legge cominciarono a opporsegli fortemente, e a sopraffarlo con molte questioni, 54 Tendendogli insidie, e cercando di cavargli di bocca qualche cosa, onde accusarlo.
Citato in 174
- Questo capitolo CCC(¶385
¶2773) Summa (EN)(II-II 83.5)Fidei Donum(§66) - v. 1 CCC(¶520
¶2601 Compendio(578)Domande(Praying)Haerent Animo(§20)Novo Millennio Ineunte(§32)¶2759 ¶2773) - v. 2 CCC(¶1969
¶2632 Domande(Praying)Redemptoris Missio(§13)¶2756 ¶2759) - v. 3 CCC(¶1969
¶2756 Summa (EN)(III 80.10¶2759) III 83.2) Domande(Praying) - v. 4 CCC(¶1425
¶1969 Domande(Praying)Reconciliatio Et Paenitentia(§26)¶2756 ¶2759 ¶2845) - v. 5 CCC(¶2613)Domande(Praying)Dives In Misericordia(§2)
- v. 6 CCC(¶2613)Domande(Praying)Dives In Misericordia(§2)
- v. 7 CCC(¶2613)Domande(Praying)Dives In Misericordia(§2)
- v. 8 CCC(¶2613)Domande(Praying)Dives In Misericordia(§2)
- v. 9 CCC(¶2613
¶2761) Domande(Praying)Ad Catholici Sacerdotii(§19§23) Dives In Misericordia(§2)Ingruentium Malorum(§3§4 Populorum Progressio(§85)§6) - v. 10 CCC(¶2613)Domande(Praying)Ad Catholici Sacerdotii(§19
§23) Dives In Misericordia(§2) - v. 11 CCC(¶2613)Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(453)Domande(Praying)Ad Catholici Sacerdotii(§19
§23) Dives In Misericordia(§2) - v. 12 CCC(¶2613)Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(453)Domande(Praying)Ad Catholici Sacerdotii(§19
§23) Dives In Misericordia(§2) - v. 13 CCC(¶443
¶728 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(453)Summa (EN)(II-II 83.15)Domande(Praying)Ad Catholici Sacerdotii(§19¶2613 ¶2632 ¶2671) §23) Dives In Misericordia(§2)Dominum Et Vivificantem(§65) - v. 14 Divini Redemptoris(§34)
- v. 15 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 16 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 17 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 18 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 19 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 20 CCC(¶700)Summa (EN)(III 43.2)Lumen Gentium(§5)
- v. 21 CCC(¶385)Summa (EN)(III 43.2)
- v. 22 CCC(¶385)Summa (EN)(III 43.2)Sapientiae Christianae(§17)
- v. 23 Summa (EN)(III 43.2)Il Fermo Proposito(§23)
- v. 24 Summa (EN)(III 43.2
III 88.1) Gaudete Et Exsultate(§165) - v. 25 Summa (EN)(III 43.2)Gaudete Et Exsultate(§165)
- v. 26 Summa (EN)(II-II 189.9
III 43.2) Gaudete Et Exsultate(§165) - v. 27 Summa (EN)(III 43.2)Lumen Gentium(§58)Marialis Cultus(§39
§57 Mulieris Dignitatem(§19)Redemptoris Mater(§20§67) §21) Spe Salvi(§50) - v. 28 Summa (EN)(III 43.2)Lumen Gentium(§58)Marialis Cultus(§39
§57 Mulieris Dignitatem(§19)Redemptoris Mater(§20§67) §21 Verbum Domini(§124)Veritatis Splendor(§120)Vita Consecrata(§92)§39) - v. 29 Summa (EN)(III 43.2)Marialis Cultus(§57)
- v. 30 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 31 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 32 Summa (EN)(III 43.2)
- v. 33 Summa (EN)(II-II 188.8)Ecclesia In Medio Oriente(§98)
- v. 34 Summa (EN)(III 64.10)Ecclesia In Medio Oriente(§98)Gaudete In Domino(§73)
- v. 35 Ecclesia In Medio Oriente(§98)
- v. 36 Ecclesia In Medio Oriente(§98)
- v. 37 CCC(¶588)
- v. 39 CCC(¶579)
- v. 40 CCC(¶579)
- v. 41 CCC(¶579
¶2447) Summa (EN)(II-II 32.5II-II 87.1 Divini Redemptoris(§44)Fidei Donum(§15Suppl 15.3) §27) Gaudium et Spes(§62§70 Graves De Communi Re(§16)Rerum Novarum(§12§71 §72) §17 §19 §22) - v. 42 CCC(¶579)
- v. 43 CCC(¶579)
- v. 44 CCC(¶579)
- v. 45 CCC(¶579)
- v. 46 CCC(¶579)
- v. 47 CCC(¶579)
- v. 48 CCC(¶579)
- v. 49 CCC(¶579)
- v. 50 CCC(¶579)
- v. 51 CCC(¶579)
- v. 52 CCC(¶579)
- v. 53 CCC(¶579)Summa (EN)(III 42.2)
- v. 54 CCC(¶579)Summa (EN)(III 42.2)