Accusato dinanzi a Pilato è mandato ad Erode, il quale lo disprezza, e schernisce. Pilato proccura di liberarlo, proponendo Barabba omicida, e promettendo di castigarlo per correzione. Ma pe' clamori de' Giudei egli è condannato a morte, e condotto al supplizio. Dice alle donne,che non piangano sopra di lui. Crocifisso insieme co' ladroni, prega il Padre per i crocifissori. E schernito da' principi, e da' soldati, che lo porgono dell'aceto. E' posta sopra di lui una iscrizione. E bestemmiato da uno de' ladroni, e promette all'altro, che sarà teco in paradiso. Dopo le tenebre, e altri segni gridando spira. Il centurione dice altamente, che egli era giusto. Giuseppe dà sepoltura al corpo di Cristo.
1E alzatasi tutta l'adunanza lo condussero da Pilato.2 E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Abbiamo trovato costui, che seduce la nostra nazione, e proibisce di pagare il tributo a Cesare, e dice se essere Cristo re.3 Pilato adunque lo interrogò, dicendo: Se' tu il re dei Giudei: Ma Gesù gli rispose, e disse: Tu lo dici.4Non trovo delitto ec.Da s. Giovanni, cap. XVII. 36, sappiamo, che Gesù disse a Pilato com'egli era re di una maniera differente da' sovrani della terra, non essendo il suo regno di questo mondo. Così Pilato a vendo potuto agevolmente conoscere, che le due prime accuse eran false, non fece caso nemmen di questa.E Pilato disse a' principi de' sacerdoti, e alla turba: Non trovo delitto alcuno in questo uomo.5 Ma quelli si riscaldavano dicendo: Solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, avendo principiato dalla Galilea fin qua.6 E Pilato udendo nominare la Galilea domandò, se egli fosse Galileo.7 E inteso, che egli era della giurisdizione di Erode, lo rimandò ad Erode, che si trovava anch' egli in que' di in Gerusalemme.8 Ed Erode ebbe molto piacere di veder Gesù: perché da gran tempo bramava di vederlo, conciossiacchè avea sentito parlar molto di lui, e sperava di vedergli fare qualche miracolo.9Non gli rispose nulla.Le interrogazioni di Erode, come il desiderio di vedere un miracolo, nascevano da mera curiosità; onde non ebbe la soddisfazione nè di vedere un miracolo, e nemmen di udire una parola di Gesù.E gli fe' molte interrogazioni. Ma Gesù non gli rispose nulla.10 Ed eran presenti i principi de' sacerdoti, e gli Scribi, che lo accusavano fortemente.11 Ed Erode co' suoi soldati lo disprezzò: e fecelo vestir per ischerno di bianca veste, e lo rimandò a Pilato.12 E diventarono amici Erode, e Pilato in quel giorno: imperocché per l'avanti era stata tra loro nimicizia.13 Pilato poi radunati i principi de' sacerdoti, e i Magistrati, e il popolo,14 Disse loro: Mi avete presentato quest'uomo, come sollevatore del popolo, ed ecco che avendolo io interrogato alla vostra presenza, non ho trovato in quest'uomo delitto alcuno di quegli, onde voi l'accusate.15Nulla è stato a lui fatto, che sia da reo di morte.Erode lo ha rimandato a me senza dar segno di credere, che Gesù abbia commesso delitto, che meriti la morte. Lo ha trattato come uomo che possa credersi stolto, o imprudente, non maligno, o facinoroso; e per quello ch'ei possa avere per imprudenza mancato, io lo gastigherò, e lo porrò in libertà. Cercava egli con questo di dare una soddisfazione agli Ebrei, e di placarli; ma il ripiego non ad altro servì, che a fargli commettere un' ingiustizia di più.Anzi nemmeno Erode: imperocché a lui vi ho rimessi, ed ecco che nulla è stato a lui fatto, che sia da reo di morte.16Nulla è stato a lui fatto, che sia da reo di morte.Erode lo ha rimandato a me senza dar segno di credere, che Gesù abbia commesso delitto, che meriti la morte. Lo ha trattato come uomo che possa credersi stolto, o imprudente, non maligno, o facinoroso; e per quello ch'ei possa avere per imprudenza mancato, io lo gastigherò, e lo porrò in libertà. Cercava egli con questo di dare una soddisfazione agli Ebrei, e di placarli; ma il ripiego non ad altro servì, che a fargli commettere un' ingiustizia di più.Lo gastigherò adunque, e lo libererò.17 Or egli era tenuto nella festa a dare ad essi libero un uomo.18 E tutto il popolo insieme sclamò: Leva dal mondo costui, e rendi a noi libero Barabba.19 Questi per causa di certa sedizione fatta in città, e per omicidio era stato messo in prigione.20 E Pilato parlò nuovamente ad essi, bramoso di liberar Gesù.21 Ma essi gli davano sulla voce, dicendo: Crocifiggilo, crocifiggilo.22 Ed ei disse loro per la terza volta: Ma che male ha fatto costui? non trovo in lui delitto alcuno capitale: lo gastigherò adunque, e lo libererò.23 Ma quegli incalzavano sempre più, con grandi strida chiedendo, ch'ei fosse crocifisso: e i loro clamori andavan crescendo.24 E Pilato decretò, che fosse eseguita la loro domanda.25 Liberò adunque in grazia loro colui, che per causa di sedizione, e di omicidio era stato messo in prigione, e il quale essi chiedevano: e abbandonò Gesù alla loro volontà.26 E nel menarlo via arrestarono un certo Simone Cireneo, che tornava di campagna: e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù.27 E lo seguiva turba grande di popolo, e di donne: le quali battevansi il petto, e lo piangevano.Gesù giunge al Calvario
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Immagini fornite da Rev. Felix Just, S.J.28 Ma Gesù ad esse rivolto, disse: Figliuole di Gerusalemme, non piangete sopra di me; ma piangete sopra voi stesse, e sopra i vostri figliuoli.29Verrà tempo, ec.Questo tempo è quello dell'ultimo assedio di Gerusalemme, quando tragli altri esempi di tragica miseria si videro fino delle nobili e delicate matrone giungere a mangiar le carni dei propri partiImperocché ecco, che verrà tempo, in cui ai dirà: Beate le sterili, e i seni, che non han generato, e le mammelle, che non hanno allattato.30 Allora comincieranno a dire alle montagne: Cadete sopra di noi: e alle colline: Ricopriteci.31Se tali cose fanno nel legno verde, ec.Legno, o albero verde chiama se stesso, perchè pieno della divina grazia, verdeggiante mai sempre, e carico di buoni frutti; albero secco chiama il popolo Ebreo, il quale abbandonato da Dio niun frutto più dava di buone opere, nè ad altro era buono, che ad esser tagliato, e gettato al fuoco.Imperocché se tali cose fanno nel legno verde, del secco che sarà?32 Ed eran condotti con lui anche due altri, che erano malfattori, per esser fatti morire.33 E giunti che furono al luogo detto Calvaria, quivi crocifissero lui; e i ladroni, uno a destra, e l'altro a sinistra.La crocifissione di Gesù e di due malfattori
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Immagini fornite da Rev. Felix Just, S.J.34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro: conciossiachè non sanno quel, che si fanno. E spartendo le vesti di lui, le tirarono a sorte.35 E il popolo se ne stava ad osservare, e con esso i caporioni lo sbeffavano dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se egli è il Cristo di Dio eletto.36 Insultavanlo anche i soldati, i quali si accostavano a lui, e offerivangli dell'aceto,37 Dicendo: Se tu se' il re de' Giudei, salva te stesso.38 Era anche stata posta sopra di lui un'iscrizione in Greco, e Latino, ed Ebraico: questi è il Re de' Giudei.39 E uno de' ladroni pendenti lo bestemmiava, dicendo: Se tu se' il Cristo, salva te stesso, e noi.40E l'altro rispondeva sgridandolo... Nemmen tu temi ec.Vale a dire, che non temano Dio i principi de' sacerdoti, che sono in prosperità, e per ciò insultino ai patimenti, e alle ignominie del Giusto, non dee recare gran maraviglia; ma che tu ancora confitto come lui a una croce abbi ardire di disprezzar Dio medesimo, disprezzando il Giusto perseguitato, ciò non era da aspettarsi.E l'altro rispondeva sgridandolo, e dicendo: Nemmen tu temi Iddio, trovandoti nello stesso supplizio?41E' quanto a noi certo che con giustizia.Questo uomo confessa umilmente d'aver peccato, si riconosce meritevole della pena, a cui fu condannato; si volge a Gesù con isperanza di ottener pietà, riconoscendo, e confessando, che egli è Dio padrone del paradiso. E quanto straordinaria è la fede di lui, che in mezzo agli orrori del suo supplizio crede in uno, che mira confitto a un patibolo simile al suo! Ella è immagine, e figura di quella subitanea vocazione, colla quale nei primi dì della Chiesa un grandissimo numero di Gentili fu tratto a Cristo. Ed è degno di molta osservazione, che quello che dagli Ebrei era stato inventato per maggior vergogna, e obbrobrio di Cristo, il farlo cioè morire tra due malfattori, dalla sapienza divina è convertito in una pubblica, magnifica testimonianza della innocenza, e della divinità del Salvatore. S. Cipriano, e s. Agostino contarono nel numero dei martiri il buon ladrone, battezzato, com'ei dicono, nel suo proprio sangue.E quanto a noi certo che con giustizia: perché riceviamo quel, che era dovuto alle nostre azioni: ma questi nulla ha fatto di male.42E' quanto a noi certo che con giustizia.Questo uomo confessa umilmente d'aver peccato, si riconosce meritevole della pena, a cui fu condannato; si volge a Gesù con isperanza di ottener pietà, riconoscendo, e confessando, che egli è Dio padrone del paradiso. E quanto straordinaria è la fede di lui, che in mezzo agli orrori del suo supplizio crede in uno, che mira confitto a un patibolo simile al suo! Ella è immagine, e figura di quella subitanea vocazione, colla quale nei primi dì della Chiesa un grandissimo numero di Gentili fu tratto a Cristo. Ed è degno di molta osservazione, che quello che dagli Ebrei era stato inventato per maggior vergogna, e obbrobrio di Cristo, il farlo cioè morire tra due malfattori, dalla sapienza divina è convertito in una pubblica, magnifica testimonianza della innocenza, e della divinità del Salvatore. S. Cipriano, e s. Agostino contarono nel numero dei martiri il buon ladrone, battezzato, com'ei dicono, nel suo proprio sangue.E diceva a Gesù: Signore, ricordati di me, giunto che tu sia nel tuo regno.43 E Gesù gli disse: In verità ti dico, che oggi sarai meco nel paradiso.Le tenebre durante la crocifissione
Gustave Doré (1832-1883), La Grande Bible de Tours (Alfred Mame et fils, Tours, 1866)
The Doré Bible Illustrations (Dover Publications, 1974) — Immagini fornite da Rev. Felix Just, S.J.44 Ed era circa la sesta ora, e si fe' buio per tutta la terra sino all'ora nona.45 E si oscurò il sole: e il velo del tempio si divise per mezzo.46 E Gesù sclamando ad alta voce, disse: Padre, nelle mani tue raccomando il mio spirito. E in ciò dicendo, spirò.47 E vedendo il centurione quel, che era accaduto, glorifìcò Dio, dicendo: Certamente quest' uomo era giusto.48 E tutta la moltitudine di coloro, che si trovavan presenti allo spettacolo, e vedevano quello che succedeva, se ne tornavan indietro picchiandosi il petto.49 E tutti i conoscenti di Gesù stavano alla lontana, come anche le donne, che l'avevano seguito dalla Galilea, osservando tali cose.50 Allora un uomo chiamato Giuseppe, che era decurione, uomo dabbene, e giusto:51 Il quale non aveva avuto parte nei consigli, e nell'operato degli altri, cittadino di Arimatea, città della Giudea, che aspettava anch' esso il regno di Dio:52 Questi presentossi a Pilato, e gli chiese il corpo di Gesù:53 E depostolo lo rinvolse in un lenzuolo, e lo pose in un sepolcro scavato nel sasso, in cui nessuno fino allora era stato sepolto.54 Egli era il giorno di Parasceve, e stava per principiare il sabato.55 E avendo tenuto dietro a lui le donne venute con Gesù dalla Galilea, videro il sepolcro, e in che modo fosse collocato il corpo di lui.56 E nel riterno prepararon gli aromi, e gli unguenti: e in quanto al sabato non si mossero secondo la legge.