Malachia 3
Bibbia Martini
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Venuta del Precursore di Cristo. Il Messia monderà i figli di Levi, e gradirà i sagrifizj di Guida, e di Gerusalemme. Minacce contro i cattivi, i quali invita a penitenza, promettendo loro beni grandi, quando si convertano. Ingratitudine d'Israele, il quale senza ragione si lagna, che Dio non ha cura de' suoi adoratori.
1 Ecco, che io mando il mio Angelo, ec.Viene qui il Profeta a parlare del Cristo, perchè vuol cominciare a rispondere a quelle stolte querele degli Ebrei, che dicevano: Quel Dio, che fa giudizio, dov'è? Or egli ad essi dimostra questo Dio, che tra poco verrà, e farà giudizio, perchè egli è quel Messia, di cui si dirà: Ecco, che questi è posto per ruina, e per risurrezione di molti. Luc.11,34. Il Verbo adunque del Padre, il quale si farà uomo, egli stesso qui parla, e dice: ecco che io mando il mio Angelo, vale a dire il mio Precursore, il mio Ambasciadore, il mio Nunzio, il quale preparera la strada alla mia venuta, preparando colla sua predicazione, e col suo battesimo gli uomini a ricevere la mia predicazione, e il mio battesimo. E subito verrà al suo tempio il Dominatore ec. In cambio di dire: E subito verrò io, che sono il Dominatore ec. Ma tali mutazioni di persona sono usitate nelle Scritture, come si è veduto altre volte. Così questo testo medesimo è riferito nei santi Evangelisti (Matt. XI. 10. Marc. 1 2., Luc. VII. 27.), in tal guisa, che il Padre è quegli, che spediscè il Precursore di Cristo, perchè Giovanni fu mandato e dal Padre, e dal Figlio, e dallo Spirito santo. Venuto adunque il Precursore di Cristo, verrà al suo tempio di Gerusalemme il Cristo, ed ivi sarà presentato bambino, ed ivi dipoi predicherà, farà i suoi miracoli questo Signore di tutte le cose e di tutti gli uomini, e questo Angelo del testamento, cioè questo Mediatore della nuova alleanza, cui voi aspettate, e desiderate. Gli Ebrei, i quali sono daccordo con noi nell'applicare al Cristo questa profezia (nè ad altri applicarla potrebbono) hanno qui dimostrata la divinità del Cristo dicendosi: Verrà al suo tempio il Dominatore ec.; ed è tanto certo, che il Cristo è Dio, quanto è certo, che a Dio era dedicato il loro tempio, che è qui detto tempio del Cristo, e del Dominatore; in secondo luogo hanno ancora, se voglion vederla, una nuova dimostrazione della venuta del Cristo, il quale dovea venire al suo tempio, al tempio ancor sussistente, a quel tempio, che più non è, e poco dopo la venuta del Cristo fini di essere.Ecco che io mando il mio Angelo, il quale preparerà la strada innanzia me. E subito verrà al suo tempio il Dominatore cercato da voi, e l'Angelo del Testamento bramato da voi. Eccolo che viene, dice il Signore degli eserciti. 2 E chi potrà pensare al giorno di sua venuta? ... Perocchè egli sarà ec.Chi potra solamente pensare alla maestà, e allo splendore di lui vegnente? Come mai la debolezza degli uomini potrà reggere a tanta possanza, la lor cecità a tanta luce, la loro immondezza a tanta purità e santità? Perocchè egli sarà come il fuoco di una fornace ardentissima, col quale fondonsi i metalli, e come quell'erba (borith), di cui si servono i gualchierai per togliere ai panni l'untume: tanto sarà infuocata, ardente la sua dottrina, e la sua grazia a rompere, e sciogliere la durezza dei cuori degli uomini, e attissima a render monda, e candida la veste nuziale di quelli che alla cena dell'Agnello sono chiamati.E chi potrà pensare al giorno di sua venuta? E chi resister potrà a mirarlo? perocché egli sarà come un fuoco, che fonde, e come l'erba dei gualchierai: 3 E siederà come a purgare ec.Abbiamo espressa la parola come, che sottintendesi nella nostra Volgata. Il Mediatore adunque della nuova alleanza sedendo, come fa un raffinatore d'argento al suo grogiuolo, monderà, e purifichera i figliuoli di Levi, e li raffinerà come si raffina col fuoco l'oro, e l'argento, affinchè sieno degni di offerire i lor sacrifizi al Signore nella vera, e perfetta giustizia, mondati non al di fuori solamente, come per le abluzioni legali, ma purgati, e rinnovellati i loro cuori per mezzo dello Spirito del Signore. Questi figliuoli di Levi, questi sacerdoti, e ministri del tabernacolo del Signore sono i sacerdoti della nuova legge, e della purifi cazione di questi parla piuttosto, che della purificazione del popolo, si perchè eminente purezza ricercasi in questi nuovi sacerdoti, che offeriscono non i tori, o i capretti, ma il corpo, e il sangue del Figliuolo di Dio, e del Mediatore dell'alleanza, e sì perchè i sacerdoti son quegli, a' quali si appartiene di purificare lo stesso popolo. E allora i sacrifizi di Giuda, e di Gerusalemme, i sacrifizi della Chiesa Cristiana, della nuova Gerusalemme, e del nuovo Giuda, saranno accetti a Dio, come a lui furono accetti i sacrifizi degli antichi patriarchi, Abele, Noè, Melchisedech, e come quelli di Mosè, di Aronne ec. Notisi, che si paragona il sacrifizio Cristiano agli anti chi, non per riguardo al sacrifizio medesimo, ma rispetto ai sacerdoti, che lo offeriranno, i quali pella loro fede, e ardente carità saranno accetti a Dio non meno di que' santissimi uomini, la fede e l'amore de' quali fu celebrato da Dio medesimo nelle Scritture. Perocchè della santità, e purità de' nuovi sacerdoti si parla, e non della dignità del nuovo sacrifizio, e la santità di questi si contrappone alle doglienze fatte di sopra contro i sacerdoti dell'ordine di Aronne.E siederà come a purgare, e mondare argento, e purificherà i figliuoli di Levi, e gli affinerà come l'oro, e come l'argento, ed eglino offeriranno al Signore sagrifizi di giustizia. 4 E siederà come a purgare ec.Abbiamo espressa la parola come, che sottintendesi nella nostra Volgata. Il Mediatore adunque della nuova alleanza sedendo, come fa un raffinatore d'argento al suo grogiuolo, monderà, e purifichera i figliuoli di Levi, e li raffinerà come si raffina col fuoco l'oro, e l'argento, affinchè sieno degni di offerire i lor sacrifizi al Signore nella vera, e perfetta giustizia, mondati non al di fuori solamente, come per le abluzioni legali, ma purgati, e rinnovellati i loro cuori per mezzo dello Spirito del Signore. Questi figliuoli di Levi, questi sacerdoti, e ministri del tabernacolo del Signore sono i sacerdoti della nuova legge, e della purifi cazione di questi parla piuttosto, che della purificazione del popolo, si perchè eminente purezza ricercasi in questi nuovi sacerdoti, che offeriscono non i tori, o i capretti, ma il corpo, e il sangue del Figliuolo di Dio, e del Mediatore dell'alleanza, e sì perchè i sacerdoti son quegli, a' quali si appartiene di purificare lo stesso popolo. E allora i sacrifizi di Giuda, e di Gerusalemme, i sacrifizi della Chiesa Cristiana, della nuova Gerusalemme, e del nuovo Giuda, saranno accetti a Dio, come a lui furono accetti i sacrifizi degli antichi patriarchi, Abele, Noè, Melchisedech, e come quelli di Mosè, di Aronne ec. Notisi, che si paragona il sacrifizio Cristiano agli anti chi, non per riguardo al sacrifizio medesimo, ma rispetto ai sacerdoti, che lo offeriranno, i quali pella loro fede, e ardente carità saranno accetti a Dio non meno di que' santissimi uomini, la fede e l'amore de' quali fu celebrato da Dio medesimo nelle Scritture. Perocchè della santità, e purità de' nuovi sacerdoti si parla, e non della dignità del nuovo sacrifizio, e la santità di questi si contrappone alle doglienze fatte di sopra contro i sacerdoti dell'ordine di Aronne.E piacerà al Signore il sacrifizio di Giuda, e di Gerusalemme come in antico, e come ne' vecchj tempi. 5 E mi accosterò a voi per far giudizio, ec.Voi dite: quel Dio, che fa giudizio, dov'è? Ed eccomi, vi dico io, e voi vedrete com' io, mirando i peccati degli uomini, non tacerò, ma li accuserò, li condannerò e colle parole e coll'esempio della mia vita, e finalmente li punirò coi gastighi, che hanno meritati. Voi vedrete, come la severità della mia giustizia si farà sentire al popolo prevari catore, nemico della verità, e immerso in ogni sorta di vizi, co' quali si preparerà all'ultimo degli eccessi, che sarà di dar la morte allo stesso Mediatore dell'alleanza.E mi accosterò a voi per far giudizio, e sarò io pronto testimone contro i malefici, e gli adulteri, e gli spergiuri, e contro quelli, che fraudano la mercede degli operaj, e opprimon le vedove, e i pupilli, e i forestieri senza aver timore di me, dice il Signore degli eserciti. 6 Io sono il Signore, e sono immutabile. E voi ec.Che se io differisco per qualche tempo di punire i malvagi, il fo io forse, perchè io abbia cangiata natura, e più non ami i buoni, com'io gli amava, e non abbia in odio i cattivi, come per lo passato? No certamente; perocchè io sono immutabile, e siccome non mi cambio riguardo all'odio ch'io porto al male, così non mi cambio riguardo alla misericordia, con cui sopporto i peccatori: e ne siete voi stessi un esempio, mentre essendo voi de gni di essere sterminati pelle vostre iniquità, con tutto ciò non siete stati consunti, ma conservati, e salvati.Perocché io sono il Signore, e sono immutabile. E voi figliuoli di Giacobbe non siete stati consunti. 7 Voi dite: come faremo a tornare o Debb' egli un uomo ec.Voi dite: Che dobbiamo fare per tornare a te? E io vi dico: è egli giusto, che un uomo contristi, e trafigga il suo Dio? Or questa cosa sì irragionevole, e in giustissima l'avete fatta voi nelle decime, e nelle primizie non offerte al mio tempio, e a' miei ministri secondo l'ordine della legge. E voi siete stati perciò gastigati colla maledizione della carestia, perchè tutti daccordo mi avete trafitto col defraudare le decime, e le primizie, onde doveano sostentarsi i ministri del mio tempio. Pagate tutta la vostra decima e portatela alla dispensa del santuario,e vedrete, che se voi sarete giusti, e liberali con me, e co' miei ministri, sarò io molto più liberale con voi.Imperocché fin dal tempo de' padri vostri voi vi ritiraste dalle mie leggi, e non le osservaste. Tornate a me, ed io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti. Ma voi dite: Come faremo a tornare? 8 Debbe egli un uomo trafiggere Dio? Ma voi mi avete trafitto. E voi dite: Come ti abbiam noi trafitto? Riguardo alle decime, e alle primizie. 9 E voi aveste la maledizione della penuria, e voi mi trafiggete tutti in corpo. 10 Voi dite: come faremo a tornare o Debb' egli un uomo ec.Voi dite: Che dobbiamo fare per tornare a te? E io vi dico: è egli giusto, che un uomo contristi, e trafigga il suo Dio? Or questa cosa sì irragionevole, e in giustissima l'avete fatta voi nelle decime, e nelle primizie non offerte al mio tempio, e a' miei ministri secondo l'ordine della legge. E voi siete stati perciò gastigati colla maledizione della carestia, perchè tutti daccordo mi avete trafitto col defraudare le decime, e le primizie, onde doveano sostentarsi i ministri del mio tempio. Pagate tutta la vostra decima e portatela alla dispensa del santuario,e vedrete, che se voi sarete giusti, e liberali con me, e co' miei ministri, sarò io molto più liberale con voi.Portate tutta la decima alla dispensa, affinchè quelli della mia casa abbiano da mangiare, e fate prova di me, dice il Signore, se io non aprirò le cataratte del cielo, e non versero sopra di voi benedizione in abbondanza. 11 Sgriderò i divoratori, ec.Sgriderò, efarò fuggire gl'insetti, che si divorano le vostre messi, le locuste, i bruci ec.E per voi sgriderò i divoratori, e non guasteranno i frutti de' vostri terreni, e non sarà vigna sterile nelle campagne, dice il Signore degli eserciti. 12 E beati vi chiameranno tutte le genti; perocché il vostro sarà un paese invidiabile, dice il Signore degli eserciti. 13 I vostri discorsi contro di me hanno preso forza.Torna il Profeta all'empie querele, che di Dio facevano molti degli Ebrei, come disse nel capo II. 17.I vostri discorsi contro di me hanno preso forza, dice il Signore. 14 L'aver battute maninconiosamente le vie del Signore.L'aver camminato nella umiltà, nella penitenza, nella fuga de' piaceri mondani ec.E voi dite: Che abbiam noi detto contro di te? Voi avete detto: Invano si serve a Dio: E di qual vantaggio è per noi l'avere osservati i suoi comandamenti, e l'aver battute maninconiosamente le vie del Signore degli eserciti? 15 E tentano Dio, e si salvano.Peccano, e fanno ogni male, appunto per far prova di Dio, e per vedere, s' ei sappia, o possa veramente punire chi non ubbidisce a' suoi comandamenti, e non ne fa conto. E costoro sono pur salvi da ogni sciagura.Dunque adesso noi direm beati i superbi, perchè fanno fortuna vivendo da empj: e tentano Dio, e si salvano. 16 Allora quelli, che temon Dio, se la discorrevano ec.Tutta questa pittura mi sembra grandemente bella e mirabile. Igiusti all'udire tali bestemmie s'inorridiscono, e ne sono alterati, ed hanno bisogno di con fortarsi l'un l'altro, col rammentarsi scambievolmente le verità insegnate nelle divine Scritture, affinchè non prevalgano sopra di loro i ragionamenti degli empi. Ma il Signore vi pose mente. Il Signore pose mente alla temerità de' cattivi, e alla pena, e afflizione recata ai buoni da quelle perfide lingue: e che fece egli? Fece scrivere in un libro di ricordanza il nome, e le opere di quelli che temono il Signore, e hanno in cuore il nome di lui, e lo venerano e lo invocano, affinchè nel giorno estremo si faccia nota al mondo tutto, e sia premiata pubblicamente la loro fede, e la loro pietà con eterna corona. E questi (dice il Signore) in quel giorno, in cui io farò giudizio, saranno mio retaggio, mio popolo eletto, e sarò buono, e benigno, e liberale con essi, come un buon padre è benigno, e liberale con un buon figlio. Allora voi empi vi ricrederete, ma tardi; e dalla maniera, onde quelli saran trattati da me, e dalla sorte funesta, che toccherà a voi, conoscerete qual sia distanza tral giusto e l'empio, e tra l'uomo che serve Dio, e l'uomo che nol serve, o l'offende.Allora quelli, che temon Dio, se la discorrevano ciascuno col suo vicino. Ma il Signore vi pose mente, e ascoltò: e fu scritto dinanzi a lui un libro di ricordanza per quelli, che temono il Signore, e hanno in cuore il suo nome. 17 Ed eglino (dice il Signor degli eserciti) in quel giorno, nel quale io agirò, saranno mio popolo, ed io sarò benigno con essi, come un uomo è benigno verso di un figliuolo, che lo serve. 18 Allora quelli, che temon Dio, se la discorrevano ec.Tutta questa pittura mi sembra grandemente bella e mirabile. Igiusti all'udire tali bestemmie s'inorridiscono, e ne sono alterati, ed hanno bisogno di con fortarsi l'un l'altro, col rammentarsi scambievolmente le verità insegnate nelle divine Scritture, affinchè non prevalgano sopra di loro i ragionamenti degli empi. Ma il Signore vi pose mente. Il Signore pose mente alla temerità de' cattivi, e alla pena, e afflizione recata ai buoni da quelle perfide lingue: e che fece egli? Fece scrivere in un libro di ricordanza il nome, e le opere di quelli che temono il Signore, e hanno in cuore il nome di lui, e lo venerano e lo invocano, affinchè nel giorno estremo si faccia nota al mondo tutto, e sia premiata pubblicamente la loro fede, e la loro pietà con eterna corona. E questi (dice il Signore) in quel giorno, in cui io farò giudizio, saranno mio retaggio, mio popolo eletto, e sarò buono, e benigno, e liberale con essi, come un buon padre è benigno, e liberale con un buon figlio. Allora voi empi vi ricrederete, ma tardi; e dalla maniera, onde quelli saran trattati da me, e dalla sorte funesta, che toccherà a voi, conoscerete qual sia distanza tral giusto e l'empio, e tra l'uomo che serve Dio, e l'uomo che nol serve, o l'offende.E voi cambierete sentenza, e conoscerete qual sia distanza trai giusto, e l'empio; e tra chi serve a Dio, e chi noi serve. 19 Perocchè ecco, che viene quel giorno ec.Rende ragione di quel che ha detto alla fine del capo precedente. La distanza tral giusto, e l'empio si vedrà pienamente, perfettamente nel giorno del final giudizio; or questo giorno, che verrà, indubitatamente verrà, sarà giorno di fuoco, e tutti gli empi superbi saranno stoppia, che sarà abbruciata da quel fuoco intieramente; saran consunti colle loro ricchezze, colle loro delizie, colle loro grandezze, colla loro superbia in guisa, che non rimarrà loro ombra, nè principio di bene per tutta l'eternità. Il fuoco dell'ultimo giorno egli è l'ira ardente del Giudice eterno, ed anche il vero fuoco, onde sarà arsa la terra. Vedi I. Cor. III. 13.Perocchè ecco, che viene quel giorno come un'accesa fornace e tutti i superbi, e tutti gli empj saranno stoppie, e quel giorno, che viene, gli abbrucerà, senza lasciare ad essi radice, né germoglio, 20 Per voi .. nascerà il Sole di giustizia, ec.Il Sole di giustizia, che tramonterà pei reprobi (i quali dopo la loro condannazione nol vedranno mai più), si leverà per quelli che temono Dio. Cristo è chiamato qui Sole di giustizia, perchè come il sole illumina tutte le cose, così Cristo in quel giorno illuminerà, glorificherà, e renderà a tutti visibile la virtù dei giusti, e dopo la lunga notte delle tribolazioni, e tentazioni della vita presente di ineffabil letizia empiera le anime loro, come il sole nascente dopo lunghe tenebre rallegra, e consola i mortali; e questo Sole discaccerà tutta la caligine, e tutto il torbido degli errori, delle concupiscenze, e dei peccati. Vedi s. Girolamo. E sotto le ale di lui sta salute, ec. Le ali di questo Sole, cioè i suoi raggi, a' corpi dei giusti daranno risurrezione, immortalità, impassibilità, agilità, splendore ineffabile; alle anime daranno letizia inenarrabile, perfezione di tutte le potenze, lume di gloria, visione del sommo bene, che è Dio. Usciranno i giusti dal secolo, e dalla vita corruttibile, per entrare in una vita beata, e immortale, e nella letizia del cuor loro saranno simili ai teneri vitelletti, i quali ben pasciuti, e contenti, saltellano pei prati.Ma per voi, che temete il mio nome, nascerà il sole di giustizia, e sotto le ale di lui sta salute, e voi uscirete fuori saltellando come vitelli di branco. 21 E' calpesterete gli empi ec.Gli empi ridotti in cenere staranno sotto de' piedi vostri, e la loro miseria accenderà in voi i sentimenti di gratitudine, e di amore, dovuti da voi al vostro Liberatore.E calpesterete gli empj quando saran diventati cenere sotto le piante de' piedi vostri nel giorno, in cui io agirò, dice il Signore degli eserciti. 22 Ricordatevi della legge di Mosè ec.Stando adunque la cosa, come si è detto, e dovendo alla fine darsi ai buoni il bene, ai cattivi il male per sempre, ricordatevi o Giudei della legge, amatela, osservatela.Ricordatevi della legge di Mosè mio servo, intimata da me a lui sull'Horeb per tutto Israele co' miei precetti, e comandamenti. 23 Manderò a voi il profeta Elia, prima ec.I LXX leggono: Manderò Elia Tesbite. Prima del giorno grande, e terribile del giudizio, io manderò Elia, il quale ispirerà ai figli degli antichi Patriarchi la fede, e l'amore, che questi ebbero verso di Cristo, onde il cuore di questi santi avverso ai figliuoli increduli, si rivolgerà ad amarli, quando questi alla predicazione di Elia crederanno, e spereranno nell'unico Salvatore. È adunque predetta la generale conversione del Giudaismo alla Fede negli ultimi tempi. Affinchè io in venendo non fulmini ec. Affinchè venendo io a far giudizio, e trovando la terra piena d'incredulità, e di empietà, non abbia a condannare tutti gli uomini ad un eterno sterminio. Della conversione degli Ebrei alla fine del mondo parlò anche l'Apostolo, Rom. XI., e, secondo la tradizione de' Padri, lo zelo di Elia non solo ridurrà alla Fede di Cristo i miseri Ebrei; ma di più ristorerà i costumi, e la disciplina del popolo Cristiano, e fara rifiorire nella Chiesa l'antica pietà, e il suo nativo splendore.Ecco, che io manderò a voi il profeta Elia, prima che venga il giorno grande, e tremendo del Signore. 24 Manderò a voi il profeta Elia, prima ec.I LXX leggono: Manderò Elia Tesbite. Prima del giorno grande, e terribile del giudizio, io manderò Elia, il quale ispirerà ai figli degli antichi Patriarchi la fede, e l'amore, che questi ebbero verso di Cristo, onde il cuore di questi santi avverso ai figliuoli increduli, si rivolgerà ad amarli, quando questi alla predicazione di Elia crederanno, e spereranno nell'unico Salvatore. È adunque predetta la generale conversione del Giudaismo alla Fede negli ultimi tempi. Affinchè io in venendo non fulmini ec. Affinchè venendo io a far giudizio, e trovando la terra piena d'incredulità, e di empietà, non abbia a condannare tutti gli uomini ad un eterno sterminio. Della conversione degli Ebrei alla fine del mondo parlò anche l'Apostolo, Rom. XI., e, secondo la tradizione de' Padri, lo zelo di Elia non solo ridurrà alla Fede di Cristo i miseri Ebrei; ma di più ristorerà i costumi, e la disciplina del popolo Cristiano, e fara rifiorire nella Chiesa l'antica pietà, e il suo nativo splendore.Ed egli riunirà il cuore de' padri co' figli, e il cuore de' figliuoli co' padri, affinchè io in venendo non fulmini anatema contro la terra.
Citato in 21
- v. 3 Summa (EN)(Suppl 74.9)
- v. 6 Summa (EN)(I 9.1
III 16.6 III 57.1) - v. 8 Domande(Giving and tithing)
- v. 9 Domande(Giving and tithing)
- v. 10 Summa (EN)(II-II 87.1
II-II 97.2) Domande(Giving and tithing) - v. 14 Summa (EN)(II-II 83.2)
- v. 16 Salvifici Doloris(§10)
- v. 17 Salvifici Doloris(§10)
- v. 18 Salvifici Doloris(§10)
- v. 19 CCC(¶678)Salvifici Doloris(§10)
- v. 20 Summa (EN)(III 46.9
III 60.5) Salvifici Doloris(§10) - v. 21 Salvifici Doloris(§10)
- v. 22 Summa (EN)(II-II 56.1
III 38.1)