Numeri 5

Quali siano gl' immondi da tenersi lungi dagli alloggiamenti. In qual modo si soddisfaccia per le trasgressioni nate da negligenza. Delle primizie, ed oblazioni, e della legge di gelosia.

E il Signore parIò a Mosè, e disse: I lebbrosi e quelli ec.Sono notate tre specie d'immondezza, per la quale l'uomo e la donna, che vi fossero soggetti eran separati e messi fuori degli alloggiamenti per ordine di Dio. I lebbrosi e quei che pativano gonorrea, restavan fuori, sino a tanto che fosser guariti e purificati. Levit. XIV. XV.; quelli poi, che erano immondi pel toccamento d'un morto, passati i sette giorni e fatte le loro purificazioni, tornavano agli alloggiamenti. Ved. Num. XIX. II. 12.Ordina a' figliuoli d'Israele, che scaccino dagli alloggiamenti tutt'i lebbrosi, e quelliche patiscono gonorrea, e quegli che sono immondi per causa di un morto. Maschi, o femmine che sieno, cacciategli via dagli alloggiamenti, affinché non li rendanoimmondi, mentre io vi abito insieme con voi. E così fecero i figliuoli d'Israele, e cacciarono coloro fuori degli alloggiamenti, come ilSignore avea detto a Mosè. E il Signore parlò a Mosè, e disse: Se un uomo... farà alcuno di quei peccati ec.Sono quei peccati, coi quali gli uomini si daneggiano gli uni cogli altri, come notò S. Agostino q. 9.: e la legge restringesi a que' peccati, i quali essendo segreti, non possono essere puniti dai giudici. Uno adunque, che ha commesso simil peccato, se pentito presentasi al sacerdote, dee prima confessare il suo fallo e di poi fare la restituzione colla giunta d'un quinto.Tu dirai ai figliuoli d'Israele: Se un uomo, o una donna per negligenza farà alcuno di queipeccati, che sono ordinarii agli uomini, e per negligenza trasgrediranno il precetto delSignore, e peccheranno, Se un uomo... farà alcuno di quei peccati ec.Sono quei peccati, coi quali gli uomini si daneggiano gli uni cogli altri, come notò S. Agostino q. 9.: e la legge restringesi a que' peccati, i quali essendo segreti, non possono essere puniti dai giudici. Uno adunque, che ha commesso simil peccato, se pentito presentasi al sacerdote, dee prima confessare il suo fallo e di poi fare la restituzione colla giunta d'un quinto.Confesseranno la loro colpa, e rifaranno i danni col quinto di più a colui contro del qualehan peccato. Se non havvi chi riceva la restituzione.Se non è più vivo colui, a cui fu fatto il danno e nemmeno egli ha eredi, ovver questi non si sanno; lo che non può accadere, se non riguardo a un proscelito, perché un Israelita, come dicono gli Ebrei, non può essere senza eredi. Questo caso non era stato espresso nel Levitico, cap. VI. 2. 5. 6.Se non havvi chi riceva la restituzione, la faranno al Signore, ed ella sarà del sacerdote,eccettuato l'ariete, che si offerisce in espiazione, e per esser ostia, che impetri perdono. Tutte parimente le primizie offerte dai figliuoli d'Israele spettano al sacerdote: E tutto quello che da ciascheduno è portato al santuario, e posto nelle mani del sacerdote,sarà del sacerdote. E il Signore parlò a Mosè, e disse: Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Se una donna cade in peccato, e dispregiando ilmarito Dorme con altro uomo, e il marito non può venirne in chiaro, ma l'adulterio è nascoso, e nonpuò provarsi coi testimoni, perché ella non fu colta in fallo: Se lo spirito di gelosia si è impossessato dell'uomo ec.Non si permetteva alla donna di ricorrere a questo mezzo, primo, per non avvilire l'autorità del capo della famiglia; secondo, perché le donne sono di loro natura più proclivi a lasciarsi trasportare dalla gelosia; terzo, perché il matrimonio è offeso più dall'adulterio della moglie, che da quel del marito, per ragione dell'illegittima prole, ch'ella intrude nella famiglia; onde l'uomo ammogliato, che pecca con donna libera, non è lapidato; ma la donna maritata, che pecca con uomo libero, è lapidata. Levit. XX. 10., Deut. XXII 24. Questa legge adattata alla durezza di cuore degli Ebrei, ebbe pur fine in primo luogo di rattener il furore dei mariti; in secondo luogo di tenere in timore le mogli. A imitazione di questa legge fu introdotta tra' cristiani in certi tempi l'usanza di provare l'innocenza delle mogli col ferro infuocato, ec.;lo che fu giustamente vietato di poi dalla Chiesa.Se lo spirito di gelosia si è impossessato dell'uomo riguardo alla sua moglie, la quale o èstata disonorata, o senza ragione è sospetta, Perchè è sacrifizio di gelosia.Sacrifizio per lo peccato, che almen si presume commesso dalla donna; onde non vi si adoprava nè olio, nè incenso, Levit. V. II.Quegli la menerà al sacerdote, e offerirà per lei la decima parte d'un sato di farina d'orzosenza spargervi sopra dell'olio, né porvi dell'incenso: perché questo è sacrifizio digelosia, e obblazione fatta per iscoprire l'adulterio. Il sacerdote adunque la offerirà, e presenterà (la donna) dinanzi al Signore: Acquasanta.Intendesi l'acqua di cui si servivano pelle occorrenze del Santuario.E prenderà dell'acqua santa in un vaso di terra, e vi getterà dentro un pocolino di terradel pavimento del tabernacolo. Le acque di amaritudine.Elle sono così chiamate, o perché il sacerdote vi mettesse dentro dell'assenzio, come dicono gli Ebrei, ovvero perché divenivano amare, cioè funeste alla donna, che avesse peccato.E stando la donna al cospetto del Signore, egli le scoprirà il capo, e porrà sulle mani dilei il sacrifizio di ricordanza, e l'obblazione di gelosia: ed egli terrà le acque diamaritudine, sopra le quali ha proferite le maledizioni, ed esecrazioni: E la scongiurerà, e dirà: Se non ha dormito con te altro uomo, e se tu non ti seidisonorata, abbandonando il talamo coniugale, non nuoceranno a te queste acque amarissime,sopra le quali ho gettate maledizioni. Ma se tu ti sei alienata dal tuo marito, e ti sei disonorata, e hai dormito con altro uomo, Cadrai in queste maledizioni: il Signore ti faccia argomento ed esempio di maledizione a'tutto il suo popolo: faccia infracidir il tuo ventre, e gonfi, e crepi il tuo utero: Entrino le acque di maledizione nel tuo ventre, ed enfiato il tuo utero s'infracidisca iltuo fianco. E la donna risponderà: Cosi sia, così sia. E le cancellerà coll'acque.Ovvero le raderà nell'acque, e ciò affinché la donna beva in certo modo insieme coll'acqua le stesse maledizioni.E il sacerdote scriverà in un libretto queste maledizioni, e le cancellerà coll'acque diamaritudine, sopra le quali scaricò le maledizioni, E le darà a bere alla donna; e quando ella le avrà tracannate, Il sacerdote prenderà dalle mani di lei il sacrifizio di gelosia, e lo alzerà dinanzi alSignore, e porrallo sull'altare: con questo però, che prima Prenderà una manata ec.Nello stesso tempo la donna bevea l'acqua e il sacerdote bruciava la farina.Prenderà una manata dell'obblazione, e la brucerà sull'altare: e allora darà a bere alladonna le acque amarissime. Se alla ha peccato...s'impossesseranno di lei ec.Dio adunque per provvedere alla pace e al bene delle famiglie, permette in un caso si delicato questa prova, e promette di manifestare la verità con miracolo, gastigando rigorosamente la donna impudica, e salvando l'innocente.Bevute le quali, se ella ha peccato, e se disprezzato il marito, si è fatta rea diadulterio, s'impossesseranno di lei le acque di maledizione, ed enfiato il ventre,infracidirà il suo fianco: e quella donna sarà argomento, ed esempio di maledizione pertutto il popolo. Che se non è rea, non patirà mal nissuno, e farà figliuoli. Questa è la legge per le occasioni di gelosia. Se la donna si aliena dal suo marito, e sidisonora, E il marito preso da spirito di gelosia la conduce al cospetto del Signore, e il sacerdotefa a lei tutto quello che si è scritto, Il marito sarà senza colpa.Il marito non peccava, valendosi d'un mezzo permesso dalla legge a tranquillare il suo spirito e provare la verità, e facendo questo per amore della giustizia e per non ritenere con se un'adultera; ma avrebbe peccato, se fosse stato spinto a ciò fare da spirito di vendetta, di odio ec.: e generalmente gl'Interpreti convengono, che di questa legge dee farsi lo stesso giudizio, che di quello del ripudio, la quale Gesù Cristo affermò non essere stata permessa tra' Giudei, se non a motivo della durezza de' loro cuori e per ovviare a mali maggiori.Il marito sarà senza colpa, e quella pagherà il fio di sua iniquità.

Citato in 12