Proverbi 24
Bibbia Martini
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Fuggire il consorzio de' cattivi: amare, e cercar la saggezza: aiutare quegli che sono oppressi ingiustamente: giudicare con giustizia: non render male per male: fuggire l'ozio.
1 Non portare invidia ec.Non invidiare a' cattivi la falsa e apparente loro prosperità, cap. XXIII. 17.Non portare invidia ai malvagi, e non bramare di star con essi: 2 Perocché la loro mente inedita rapine: e le loro labbra parlano di tradimenti. 3 La casa si edificherà colla sapienza, ec.Con bella gradazione dice, che la sapienza, la prudenza, e la scienza (le quali una sola cosa significano, cioè la virtù, la sapienza) edifica in primo luogo la casa; in secondo luogo la rende stabile e ferma; terzo, la empie di ricchezze. Per la casa s'intende la casa civile, cioè la famiglia. La sapienza, la pietà, la virtù del padre di famiglia (non le rapine, le usure, i tradimenti ec.) edificano la casa, la fanno stabile, e l'arricchiscono.La casa si edificherà colla sapienza, e per la prudenza renderassi stabile. 4 La casa si edificherà colla sapienza, ec.Con bella gradazione dice, che la sapienza, la prudenza, e la scienza (le quali una sola cosa significano, cioè la virtù, la sapienza) edifica in primo luogo la casa; in secondo luogo la rende stabile e ferma; terzo, la empie di ricchezze. Per la casa s'intende la casa civile, cioè la famiglia. La sapienza, la pietà, la virtù del padre di famiglia (non le rapine, le usure, i tradimenti ec.) edificano la casa, la fanno stabile, e l'arricchiscono.Mediante la scienza saran ripiene le guardarobe di ogni specie di cose preziose, e più belle. 5 L'uomo saggio ha fortezza, ec.Intende non la fortezza del corpo, la quale non sempre si trova unita colla sapienza, ma la fortezza dell'animo e il coraggio, col quale al difetto si supplisce delle forze corporali; onde segue a dire, che col buon ordine, colla buona disciplina, co' buoni consigli si governano le guerre, e a prospero fine si conducono.L'uomo saggio ha fortezza, e l'uomo, che ha scienza, è robusto, e vigoroso. 6 L'uomo saggio ha fortezza, ec.Intende non la fortezza del corpo, la quale non sempre si trova unita colla sapienza, ma la fortezza dell'animo e il coraggio, col quale al difetto si supplisce delle forze corporali; onde segue a dire, che col buon ordine, colla buona disciplina, co' buoni consigli si governano le guerre, e a prospero fine si conducono.Perocché col buon ordine si governa la guerra: e la salute si troverà, dove son molti consigli. 7 Ardua cosa per lo stolto ec.Vale a dire: lo stolto dice, che la sapienza, la virtù è cosa tanto subblime, ch'ei non può aggiungerla; egli perciò non ardirà di aprire la bocca alla prudenza dei saggi giudici, che siedono alla porta della città, ben lungi dallo sperare di aver luogo tra questi.Ardua cosa per lo stolto è la sapienza: egli non aprirà sua bocca alla porta. 8 Averà il nome di stolto.Aver nome, esser nonato stolto secondo la frase Ebrea, vuol dire essere stolto, e stolto egli è veramente chi col suo mal fare tradisce se stesso e l'anima propria.Chi pensa a mal fare, avrà il nome di stolto. 9 Il pensier dello stolto è peccato.L'uomo cattivo è talmente inclinato al male, e la sua malizia gli suggerisce continuamente tanti cattivi pensieri, che non ha altro genio, che di peccare, e non potendo sempre coll'opera, pecca coll'animo e col pensiero. Il detrattore poi ec. il detrattore, che parla male di tutti, è mal visto e odiato e abominato da tutti.Il pensier dello stolto è peccato: il detrattore poi è l'obbrobrio degli uomini. 10 Se stancandoti tu perdi speranza ec.Se nell'afflizione ti perdi di animo e disperi, tu diventi più debole, e non avrai forza da trarti dalla stessa afflizione. Conviene adunque di farsi cuore nelle angustie, e vincere colla magnanimità e colla fiducia in Dio le contraddizioni e le avversità. Vedi Ps. XXVI. Vers. ult.Se stancandoti tu perdi speranza nel dì dell'angustia, la tua fortezza si impiccolisce. 11 Cava di pericolo quelli, ec.Parla degl'innocenti oppressi dalla ingiustizia è dalla prepotenza. Vedi Ps. LXXXI.4. Questa esortazione ha luogo ancor più sovente ne' pericoli di morte spirituale, dai quali sovente può l'uomo colla carità e liberalità trarre il prossimo, che in tali pericoli si ritrova. Per questo nel versetto seguente si va incontro ai pretesti sovente falsi, co' quali taluno cercherebbe di esimersi da questa legge di carità.Cava di pericolo quelli, che sono condotti a morte: e non esser tardo a liberare quelli, che sono strascinati al supplizio. 12 Egli conosce.Se sia vera o falsa l'allegata tua impotenza. Al Salvatore dell'anima tua: quegli che creò e conserva te, e dal quale solo puoi sperare la tua salute.Se tu dirai: Non ho forze abbastanza; colui che vede i cuori, egli conosce, e nulla è ascoso al Salvatore dell'anima tua, il quale renderà all'uomo secondo le opere sue. 13 Mangia..., il miele, ec.Come l'uso del miele e del favo di miele è buono e salutare al corpo, ed è dolce al palato; così la sapienza è salutare all'anima, ed è dolce allo spirito, che sa gustarla: ma il miele inacidisce invecchiando; la sapienza quanto più starà teco, tanto più dolce la troverai.Mangia, figliuol mio, il miele, per che è buono, e il favo sarà dolcissimo al tuo palato. 14 Mangia..., il miele, ec.Come l'uso del miele e del favo di miele è buono e salutare al corpo, ed è dolce al palato; così la sapienza è salutare all'anima, ed è dolce allo spirito, che sa gustarla: ma il miele inacidisce invecchiando; la sapienza quanto più starà teco, tanto più dolce la troverai.Tale sarà all'anima tua la dottrina della sapienza, e quando tu l'avrai trovata, avrai speranza negli ultimi giorni, e la tua speranza non verrà meno. 15 Non tendere insidie al giusto, ec.Non voler con occhio maligno osservare le azioni del giusto per trovare presso di lui qualche grave reato, e turbar la sua pace. Perocchè il giusto, che è fermo nel bene operare, rigetta da sè ogni grave colpa, e se in leggeri falli cade sovente, questi non gli tolgono la grazia, nè la giustizia, e dalle cadute sue si rialza mediante la penitenza. Gli empi non cadono, ma precipitano nel male, e nel male si giacciono. Da questo luogo apparisce, che i giusti non sono impeccabili come dicevano i Calvinisti e i Luterani, e prima di essi Gioviniano e altri eretici.Non tendere insidie al giusto, e non cercare l'empietà nella casa di lui, e non isturbare il suo riposo: 16 Non tendere insidie al giusto, ec.Non voler con occhio maligno osservare le azioni del giusto per trovare presso di lui qualche grave reato, e turbar la sua pace. Perocchè il giusto, che è fermo nel bene operare, rigetta da sè ogni grave colpa, e se in leggeri falli cade sovente, questi non gli tolgono la grazia, nè la giustizia, e dalle cadute sue si rialza mediante la penitenza. Gli empi non cadono, ma precipitano nel male, e nel male si giacciono. Da questo luogo apparisce, che i giusti non sono impeccabili come dicevano i Calvinisti e i Luterani, e prima di essi Gioviniano e altri eretici.Perocché sette volte caderà il giusto, e risorgerà; ma gli empj precipitano nel male. 17 Ed egli ritirerà da lui il suo sdegno.S'intende aggiunto: e contro di te lo rivolgerà. Simili reticenze si trovano nelle Scritture. Se tu ti rallegri del male del tuo nemico, Iddio, che ha mandata a lui quella tribolazione, si offenderà di tua crudeltà, ritirerà da lui il suo sdegno, e con dolore grande del cattivo tuo cuore lo feliciterà, e te punirà con simile od anche con più severo gastigo. Come se dicesse: se adunque tu ami te stesso, ama il tuo prossimo ancorchè nimico, e compatisci le sue miserie.Non ti rallegrare della caduta del tuo nemico, e il cuor tuo non trionfi di sua rovina, 18 Ed egli ritirerà da lui il suo sdegno.S'intende aggiunto: e contro di te lo rivolgerà. Simili reticenze si trovano nelle Scritture. Se tu ti rallegri del male del tuo nemico, Iddio, che ha mandata a lui quella tribolazione, si offenderà di tua crudeltà, ritirerà da lui il suo sdegno, e con dolore grande del cattivo tuo cuore lo feliciterà, e te punirà con simile od anche con più severo gastigo. Come se dicesse: se adunque tu ami te stesso, ama il tuo prossimo ancorchè nimico, e compatisci le sue miserie.Affinchè il Signore, ohe ciò vede, non se n'offenda, ed egli ritirerà da lui il suo sdegno. 19 Non contendere co' malvaggi, e non portar invidia agli empj: 20 Perocché i cattivi non hanno speranza in futuro, e la lucerna dell'empio si spegnerà. 21 Temi il Signore, ed il re, ec.Onora Dio, rispetta il Sovrano, che è ministro di Dio sopra la terra, e a cui tu dei obbedire per principio anche di religione e di coscienza, Rom. XXIII. 5., e fuggi la compagnia di quelli, che ne parlano male. E chi sa qual supplizio ec. E chi sa quale sarà la pena, con cui e Dio e il re puniranno i detrattori?Figliuol mio, temi il Signore, ed il re, e non far lega co' detrattori; 22 Temi il Signore, ed il re, ec.Onora Dio, rispetta il Sovrano, che è ministro di Dio sopra la terra, e a cui tu dei obbedire per principio anche di religione e di coscienza, Rom. XXIII. 5., e fuggi la compagnia di quelli, che ne parlano male. E chi sa qual supplizio ec. E chi sa quale sarà la pena, con cui e Dio e il re puniranno i detrattori?Perocché scoppierà repentinamente la loro perdizione, e chi sa quai supplizi l'uno, e l'altro farà soffrire? 23 Sono pe' sapienti.Ecco altre massime per quelli, che amano la sapienza. Il fare accettazione di persone vuol dire aver riguardo nel giudicare, non al merito della causa na alla potenza, alle ricchezze, alla nobiltà, alle aderenze di una delle parti.Queste cose ancora sono pei sapienti: il fare accettazione di persone in giudizio, non è cosa buona. 24 Quelli, che all'empio dicono: Tu se' giusto, saran maledetti dai popoli, e detestati dalle tribù. 25 Quelli, che lo condannano saranno lodati, e sopra di essi verrà la benedizione. 26 Dà un bacio sulla bocca.Il giudice, che risponde, cioè pronunzia secondo la verità senza accettazione di persona, si concilia la benevolenza degli uomini con questo atto conne se li baciasse con dimostrazione di affettuosa carità.Colui che risponde secondo la verità, da un bacio sulla bocca. 27 Metti in buon ordine fuori ec.Fuori, cioè alla campagna, ne' tuoi poderi procura, che tutto sia in buon ordine, e la terra sia ben coltivata, e ben tenuta, e di poi penserai a fabbricar la casa nella città, ad abbellirla, a ingrandirla. Bisogna prima pensare a vivere e dipoi al comodo vivere, e questo non può aversi se non colla diligenza e attenzione nel far valere le proprie possessioni. Ma edificare la casa è frase Ebrea, che significa ancora prender moglie, aver figliuoli ec., e la stessa sentenza ha luogo anche in questo, perchè prima bisogna aver capitale per mantenere e moglie e figliuoli e poi impegnarsi nel matrimonio. Parimente conviene di aver accumulato tua capitale di scienza e di virtù prima di darsi ad istruire e servire nella via dello spirito i prossimi.Metti in buon ordine fuori il tuo lavoro, e coltiva diligentemente il tuo campo, e poi fabbricherai la tua casa. 28 Senza motivo.Vale a dire non essendo citato ne richiesto di tua testimonianza. Sarebbe segno di odio e di avversione contro del prossimo l'andare a offerirsi testimone contro di lui, il vizio contrario, l'adulazione, è condannato nella seconda parte del versetto.Non volere senza motivo render testimonianza contro il tuo prossimo, e non adular nissuno colle tue labbra. 29 Farò a lui quello, che ha fatto a me: ec.Colui parla male di me, io parlerò male di lui: mi fa del male, ed io a lui ne farò. Sentimenti dettati da cieco spirito di vendetta condannati da Dio e dalla stessa ragione.Non dire: Farò a lui quello, che ha fatto a me: renderò a ciascheduno secondo le sue azioni. 30 Passai pel campo ec.Il senso letterale è chiarissimo, ed è ancora assai chiaro il senso spirituale. La vita dell'uomo pigro (dice s. Gregorio) è piena di ortiche e di spine, di desiderii terreni, di vizi, che pungono l'anima: la muraglia che custodiva questo campo era la buona disciplina, e questa è totalmente distrutta. La considerazione dell'infelice stato in cui si riduce l'uomo tiepido, che trascura di coltivare il suo spirito, sveglia l'uom saggio a faticare quant'egli può per non cadare in tanta miseria.Passai pel campo di un infingardo, e per la vigna di un uomo stolto, 31 E vidi, come tutto era pieno di ortica, e le spine l'avean coperta quant'ell è grande, e la muraglia a secco era rovinata. 32 Passai pel campo ec.Il senso letterale è chiarissimo, ed è ancora assai chiaro il senso spirituale. La vita dell'uomo pigro (dice s. Gregorio) è piena di ortiche e di spine, di desiderii terreni, di vizi, che pungono l'anima: la muraglia che custodiva questo campo era la buona disciplina, e questa è totalmente distrutta. La considerazione dell'infelice stato in cui si riduce l'uomo tiepido, che trascura di coltivare il suo spirito, sveglia l'uom saggio a faticare quant'egli può per non cadare in tanta miseria.Veduta tal cosa, la riposi nel mio cuore, e con tal esempio imparai a ben regolarmi. 33 E dissi: Un poco tu dormirai, ec.Così Salomone punge il pigro, affinchè si scuota, o dia di mano al lavoro.E dissi: Un poco tu dormirai, un altro poco ti appisolerai, un pochetto starai colle mani in mano per riposarti; 34 E dissi: Un poco tu dormirai, ec.Così Salomone punge il pigro, affinchè si scuota, o dia di mano al lavoro.E ti sopravverrà, come un corriere, la indigenza, e la mendicità, come un uomo armato.
Citato in 10
- v. 6 Summa (EN)(II-II 50.4)
- v. 10 Summa (EN)(II-II 20.3)
- v. 11 Summa (EN)(II-II 69.4
II-II 70.1 II-II 122.4) - v. 15 Summa (EN)(II-II 167.2)
- v. 19 Summa (EN)(II-II 33.2)
- v. 21 Summa (EN)(II-II 73.2)
- v. 30 Haerent Animo(§26)
- v. 31 Haerent Animo(§26)