Proverbi 29

Amare la correzione. Re giusto. Amico adulatore. Della povertà. Della circospezione nel parlare. Il superbo umiliato. Iddio è il giudice sovrano.

La perdizione.La morte temporale, e anche l'eterna; perocchè la superbia e la durezza di cuore all'una e all'altra pena conduce.ALL' uomo di dura cervice, che di sprezza chi lo corregge, sopravverrà repentina la perdizione, e non vi sarà rimedio per lui. La moltiplicazione de' giusti ec.Quanto più cresce il numero de' giusti, tanto meglio ne starà la repubblica. L'Ebreo si traduce: nella glorificazione, nella esaltazione de' giusti ec. il senso però non varia gran fatto; perocchè i giusti essendo in gran numero vengono a dare (per così dire) il tuono al governo dello stato.La moltiplicazione da' giusti sarà la letizia del popolo: quando gli empj prenderan le redini del principato, il popolo avrà da gemere. Colui che ama la sapienza, da consolazione al padre suo: ma colui che pasce le meretrici dissiperà le sue sostanze. L'uomo avaro.il ministro del re se è avaro venderà la giustizia, e renderà infelice il paese.Il re giusto felicita lo stato; l'uomo avaro il distrugge. Tende una rete a' suoi piedi.Non è vero amico, ma adulatore perfido, che cerca di rovinare l'amico ispirandogli la vanità e la superbia.L'uomo che tiene un linguaggio finto, e di adulazione col suo amico, tende una rete a' suoi piedi. Cadrà al laccio.il peccato è come l'esca, a cui mentre volano gli uccelli sono presi miseramente; così il peccato ha la sua esca, il piacer della gola, della lussuria, dell'ambizione ec., e in quest'esca trova il peccatore un laccio, che lo uccide. Il giusto canterà laude ec. Lodera Dio, e sarà lieto di aver fuggito il pericolo, che era preparato per lui come per gli altri.L'uom peccatore, e iniquo cadrà al laccio: e il giusto canterà, e farà festa. L'empio non se n'informa.Parla de' giudici e degli avvocati, che non pongono diligenza nell'esaminare le cause de' poveri, perchè nulla sperano da questi.Il giusto ha a cuore la causa de' poveri: l'empio non se n' informa. La salvano dall'ira.Dall'ira di Dio; perocchè colle loro orazioni lo placano e impetrano la sua misericordia anche pe' loro concittadini.Gli uomini malvaggi son la rovina della città: i sapienti la salvano dall'ira. Non avrà pace.O disprezzi il furore dello stolto, o lo tratti severamente com'egli merita, lo stolto non lo lascerà aver pace.L'uomo sapiente se viene a contesa collo stolto, o vada in collera, o rida, non avrà pace. Cercano di salvarlo.Letteralmente: cercano l'unima (la vita) di lui: frase usata anche nel salmo CXLI. 5. Vers 11Gli uomini sanguinati odiano l'uomo semplice, ma i giusti cercano di salvarlo. Lo stolto mette fuora tutto il suo spirito: il saggio va adagio, e si serba qualche cosa pell'avvenire. Il principe che ascolta volentieri le menzogne, non ha se non empj ministri. Il povero e il suo creditore ec.Vedi cap. XXII. 2.Il povero, e il suo creditore si vanno incontro l'uno all'altro: ad ambedue ha data la luce il Signore. Se il re fa giustizia a poveri se condo la verità, il suo trono sarà stabile in eterno. La verga, e la correzione danno saggezza; ma il fanciullo abbandonato a' suoi voleri è di rossore a sua madre. Colla moltiplicazione degli empi.Ovvero: colla esaltazione ec. Vers. 2.Saran moltipllcate le scelleraggini colla moltiplicazione degli empj: e i giusti vedranno le loro rovine. Istruisci il tuo figliuolo, ed egli ti recherà consolazione, e sarà la delizia dell'anima tua. Quando la profezia verrà meno, il popolo sarà dissipato.La sposizione del venerabil Beda è questa: Se mancherà l'istruzione de' sacerdoti, l'osserranza della legge divina (per mezzo di cui il popolo dovea giungere al premio della beatitudine) sarà disciolta. Questa sposizione è seguitata da molti; perocchè la voce profezia significa anche la interpretazione delle Scritture, e la prediaazione delle verità della religione (1. Cor. XIV.), tolta la quale il popolo si dissiperà in varie sette, e darà in errori abbandonando la vera pietà. Gl'Interpreti Ebrei prendono la voce profezia nel senso più stretto, onde dicono, che vuolsi significare in questo luogo, che quando mancheranno i profeti illuminati da Dio colla cognizione delle cose future e pieni di zelo della sua gloria, quando mancheranno questi uomini straordinari mandati dal Signore a dirigere il popolo, a gridlar contro il vizio, e ad accendere gli uomini all'amore della virtù, il popolo sarà dissipato, vale a dire la repubblica Giudaica sarà sconvolta, caderà in un orribile corruzione di costumi, sarà lacerata dalle sette (come furon quelle dei Farisei, de' Sadducei, degli Erodiani a' tempi di Cristo), e anderà finalmente in rovina. Secondo questa sposizione ognun vede, che si ha qui una predizione di quello particolarmente, che avvenne agli Ebrei dopo la venuta, e dopo il rifiuto fatto da essi del Cristo. Quando il Salvatore venne al mondo, gli Ebrei da lungo tempo erano senza profeti, e l'iniquità, e anche l'empietà dominava nel popolo, e particolarmente ne' maestri della Sinagoga. Quindi l'accecamento e l'ostinata durezza, colla quale rigettarono lo stesso Cristo e la verità da lui predicata, e finalmente la rovina della nazione.Quando la profezia verrà meno, il popolo sarà dissipato; ma colui che custodisce la legge, è beato. Non bastano le parole: ec.Vi vuole la verga: perchè questi non fa nulla per ragione, nè per amore del bene, ma tutto per timore.A istruire un animo servile non bastano le parole: perocché egli intende quello, che tu dici, ma non si degna di rispondere. Si può sperare, ec.Si correggerà, si emenderà piu facilmente la stoltezza, che la loquacità. Tale è il senso di questo luogo secondo l'Ebreo e i LXX, e secondo la nostra Volgata, purchè in vece di stoltitia si legga stultitiae, come lesse Beda, Rabano e altri, e come sta in molti manoscritti.Hai tu veduto un uomo, che corre a furia a parlare? Si può sperare, che si corregga la stoltezza piuttosto che egli. Chi delicatamente nutrisce il suo servo ec.il senso letterale è chiarissimo, ma l'altro senso, che ebbe in mira lo Spirito Santo, è molto più importante. Chi tratterà la propria carne (destinata ad essere serva dell'anima) con eccessiva condiscendenza e delicatezza, l'avrà ribelle e si troverà finalmente ad essere da lei dominato, onde viva secondo la carne, come dice l'Apostolo Rom.VIII.12.Chi dilicatamente nutrisce il suo servo fin dall'infanzia, lo proverà poi contumace. Sarà più proclive a peccare.L'Ebreo legge: fara molti peccati, che è il senso anche della Volgata.L'uomo iracondo attizza risse, e chi è facile a dare in escandescenze sarà più proclive a peccare. L'umiliazione va dietro al superbo, ec.La stessissima sentenza di Cristo, Luc. XIV. II.L'umiliazione va dietro al superbo, la gloria abbraccerà l'umile di spinto. Sente chi gli dà il giuramento, ec.Ascolta il giudice il quale legittimamente,previo il giuramento, gli domanda che dichiari chi è il ladro e i complici di esso, ed egli non vuol palesare la verità: così non solo egli è ladro, ma anche spergiuro ed empio.Chi fa società col ladro, odia l'anima sua: sente chi gli da il giuramento, e non confessa. Chi ha timore dell'uomo ec.Chi non s'astiene dal male se non perchè teme l'uomo, caderà ben presto in peccato. Ovvero: chi teme l'uomo più che Dio caderà ec. Ma la prima sposizione è migliore. Nella seconda parte avrebbe il Savio potuto dire: Chi teme il Signore sarà esaltato: ma disse: Chi spera nel Signore, perchè la speranza va sempre al timore santo congiunta.Chi ha timore dell'uomo caderà ben presto: chi spera nel Signore sarà esaltato. Ma dal Signore dee venire ec.Si cerca il favore de' grandi, e si procura di aver favorevole il loro giudizio: ma da Dio dipende quel giudizio finale, che decide della eterna sorte dell'uomo; e contuttociò gli uomini di questo han così poco pensiero.Molti cercano il favore del principe: ma dal Signore dee venire il giudizio di ciascheduno. I giusti hanno in abbominazione gli empi; ec.Nota qui Salomone quelle, che s. Agostino chiama le due città, l'una di Dio, l'altra del demonio, l'una de' giusti, l'altra degli empi, tralle quali è guerra perpetua.I giusti hanno in abbominazione gli empj, e gli empj hanno in abominazione quelli, che sono nella buona strada. Il fanciullo, che tien conto di questa parola, sarà sicuro dalla perdizione.

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