Salmi 10

E perché, o Signore, ti se'ritirato ec.È qui un'amorosa querela della Chiesa, la quale conoscendo la somma bontà del suo Dio, e la parzialissima protezione, che egli ha di lei, si duole di vedersi di tempo in tempo quasi abbandonata da lui al furore degli empi. Querela simile a quella del suo capo e sposo divino, quando sulla croce gridò: Dio, Dio mio: perché m'hai abbandonato Matth. XXII. 4. 6.E perché, o Signore, ti se' ritirato in lontananza, ci hai negletti nel maggior uopo, nella tribolazione. Sono presi nei consigli, ec.i consigli, i disegni stessi inventati da essi contro del giusto saranno il principio della loro rovina.Mentre l'empio insolentisce, il povero è nella fornace; sono presi nei consigli, che hanno ideati. Nei desiderii dell'anima sua.Ne, disegni, ch'ei forma in cuor suo a' danni del giusto. Questi disegni quantunque scellerati e perversi trovano degli approvatori e de' lodatori tra gli uomini del secolo: per questo il peccatore arditamente procede, e nel mal fare vie più s'indura, nè teme, che in suo danno abbiano a rivolgersi gli stessi suoi pravi disegni.Imperocché e lode riscuote il peccatore nei desideri dell'anima sua, e l'iniquo benedizione. Egli nol cercherà.Il peccatore ostinato nel suo mal fare, indurato sempre maggiormente, perché vede approvata e lodata la sua condotta, irrita ogni di più il Signore, ne più si mette in pensiero di lui, nol cerca piu, non si cura di lui. Tale sembra essere il vero senso di questo lungo. La parafrasi Caldea espone: Nell'ignoranza del suo spirito non cercherà Dio dicendo: non sono davanti a Dio palesi i miei pensieri.Il peccatore ha esacerbato il Signore, secondo la molta sua arroganza egli nol cercherà. Dinanzi a lui Dio non è.Egli vive e opera come se Dio non fosse, o come se Dio non avesse cura delle umane cose; non lo teme, non ha pensiero di Dio. I tuoi giudizi son lungi ec. Le tue leggi, o mio Dio, le tue leggi sante, immacolate sono troppo sublimi ed elevate per questo uomo carnale, ed egli ne le conosce, né si cura d'intenderle. il suo grande impegno si e di abbattere e di conquidere tutti quelli, che a lui si oppone sono, e gli contrastano l'adempimento de' suoi scellerati disegni.Dinanzi a lui Dio non è: le di lui vie sono sempre contaminate. I tuoi giudizj son lungi dalla vista: e i trionferà di tutti i suoi avversarj. Non sarò scosso, ec.Sarò stabilmente e costantemente felice e potente.Imperocché egli ha detto in cuor suo: Io non sarò scosso, d'una in altra età (sarò) senza infortunio. La bocca di lui ec.La bocca di lui è una impura sorgente di maledizioni e di bestemmie contro Dio, di maldicenze e di amare calunnie e di fraudi contro del prossimo: questa lingua è strumento innesto di affanno e di dolore pe' buoni, i quali egli affligge non solo coi fatti, ma anche colle parole.La bocca di lui è piena di maledizione, e di amarezza, e di fraude; sotto la lingua di lui affanno, e dolore. Coi facoltosi.Con que', che possono aiutarlo a spogliare, a uccidere, a divorare il povero innocente. Questa descrizione del prepotente, che fa suo giuoco di straziare i poveri, è sommamente viva e patetica.Sta in aguato co' facoltosi, all'oscuro per uccidere l'innocente. Attraendolo a se.Tirandolo fraudolentemente nelle sue reti.Ei tiene gli occhi rivolti contro del povero: sta in aguato, come un lione nella sua tana. Sta in aguato per porre le unghie sopra del povero: per porre le unghie sopra del povero, attraendolo a se. Si inchinerà egli, e si getterà a terra, ec.È qui una viva pittura di quel che far suole un cacciatore, il quale per prendere più sicuramente una fiera, si china, si getta a terra, e si nasconde per saltarle addosso improvvisamente, e farla sua preda.Ne' suoi lacci lo abbatterà; si inchinerà egli, e si getterà a terra, quando si farà padrone de' poveri. Dio non tiene ricordanza, ha rivolto ec.O Dio non tien memoria, ne cura si prende delle cose, che si hanno da noi nel mondo; ovvero neppur le vede, ne vuol vederle. Così l'empio promettesi l'impunita de' suoi misfatti negando la Providenza. Il profeta perciò a Dio si rivolge, e lo prega di far vedere quanto male la discorra l'empio e quanto si inganni.Imperocché egli ha detto in cuor suo: Dio non tiene ricordanza, ha rivolto altrove la faccia per non vedere giammai. Dio non tiene ricordanza, ha rivolto ec.O Dio non tien memoria, ne cura si prende delle cose, che si hanno da noi nel mondo; ovvero neppur le vede, ne vuol vederle. Così l'empio promettesi l'impunita de' suoi misfatti negando la Providenza. Il profeta perciò a Dio si rivolge, e lo prega di far vedere quanto male la discorra l'empio e quanto si inganni.Levati su, Signore Dio, si alzi la mano tua: non ti scordare de' poveri: Ei non faranno ricerca.Non punirà, non farà vendetta delle iniquità degli uomini.Per qual motivo ha l'empio irritato Dio? perché ha detto in cuor suo: Ei non faranno ricerca. Tu vedi: ec.Tu vedi e osservi la malizia dei persecutori, tu consideri gli affanni e i dolori, che riceve da questi il povero; tu pesi in giusta bilancia in perversità degli uni, la pazienza e la rassegnazione degli altri. Tu abbandonerai i primi nelle tue mani, e certamente orrenda cosa ell'è il cadere in queste tue mani. Ma sotto la tua tutela, sotto l'amorosa tua protezione viverà il povero e l'orfano, a cui non rimane altro sostegno sopra la terra; sarà aiutato e difeso e custodito da te.Tu vedi; tu l'affanno, e il dolore consideri: per abbandonar coloro nello tue mani. Alla tua cura è rimesso il povero: aiuto dell'orfano sarai tu. Si farà ricerca del peccato di lui. ec.Quando tu avrai spezzato il braccio dell'ampio, quando tu avrai distrutta e annichilata tutta la sua possanza, l'empio e l'empietà anderanno in fumo nel tempo stesso, e vestigio non rimarrà ne di lui, ne delle opere di lui, che saranno distrutte. È qui una maniera di proverbio ebreo, secondo la quale per dire, che una cosa più non è, si dice, che si cercherà, e non si troverà. Vedi Psalm. XXXVII. 36., Job. XX. 7. 8., Apocal. XVI. 20. XVIII 21.Spezza il braccio del peccatore, e del maligno: si farà ricerca del peccato di lui, e non troverassi. Il Signore regnerà... nazioni, ec.La prepotenza dell'empio, quella dello stesso Anticristo sarà di breve durata, ma il Signore regnerà in eterno: e le nazioni incredule avverse al suo Cristo saranno sterminate dalla terra, la quale e del Signore.Il Signore regnerà in eterno, e per tutti i secoli: nazioni, voi sarete sterminate dalla terra di lui. Il tuo orecchio ha ascoltato ec.Non solo le grida esteriori del povero, non solo i desiderii, che son le grida dell'anima, gli ascolta il Signore, ma la stessa preparazione del cuor di lui ad orare e a supplicare è ascoltata ed esaudita da lui, cui è notissima e presente; perocchè dono di lui ella è questa stessa preparazione. Alcuni in senso non molto diverso per questa preparazione del cuore intendono la parità della coscienza, il cuore libero e vuoto dall'amore del secolo, e acceso dal desiderio dei beni futuri. Fanno a questo proposito le parole di s. Agostino in Psal. 118. 29. Col cuore dobbiam gridare verso il Signore, allorché noi preghiamo: il tuo desiderio cantinuo è tua voce continua; tu tacerai, quando d'amor lascerai, il freddo della carità egli è il silenzio del cuore: il fervore della carità è il clamore del cuore.Il Signore ha esaudito il desiderio' de' poveri: il tuo orecchio ha ascoltata la preparazione del loro cuore. L'uomo sopra la terra.Non faccia il grande, il potente, l'uomo di terra, l'uomo di fango vile; perocchè per quanto sia elevato in dignità in questo mondo sopra degli altri uomini, egli è un nulla dinanzi a Dio, e per la condizione stessa di sua natura egli è fragile e vile e abietto.Per far giustizia al pupillo, e all'oppresso, affinché non seguiti più a farla da grande l'uomo sopra la terra.

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