Salmi 43
Un’edizione qui presente divide in due un versetto di questo capitolo che l’altra lascia intero, così i numeri successivi differiscono di uno.
Bibbia Martini
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Si crede composto nel tempo, che Davidde fu costretto a rifugiarsi tra i Filistei. Chiede a Dio di essere ricondotto a Gerusalemme, e al tabernacolo di Dio. E profetico, e similissimo al salmo precedente.
1 Liberami da una nazione non santa, ec.Nel senso letterale egli è Davidde, che chiede di non essere più lungamente costretto a vivere in mezzo a un popolo d'incirconcisi, di un popolo, che non conosce il vero Dio e non e stato segregato e consacrato da Dio al suo culto. Nel senso più nobile la chiesa domanda a Dio di essere liberata da' suoi nemici, dagl'iniqui e crudeli suoi persecutori e dagli scandali e dalla contagione de' cattivi, anche di quelli, i quali benché nati e allevati nel seno di lei, la contristano e la disonorano colla mala lor vita.Salmo di Davidde. Fammi ragione, o Signore, e prendi in mano la causa mia: liberami da una nazione non santa, dall'uomo iniquo, e ingannatore. 2 Perché mi hai tu rigettato?Per qual motivo mi tratti in guisa, che io sembri rigettato e negletto da te, mentre nell'afflizione mi lasci?Perocché tu sei, o Dio, la mia fortezza: perché mi hai tu rigettato, e perché son io contristato, mentre mi affligge il nimico? 3 Fa' spuntare la tua luce ec.Spunti per me la luce del tuo celeste favore, spunti e si manifesti la verità delle tue fedeli promesse: questa luce e questa verità mi conducano e mi guidino al tuo monte santo, al tuo tabernacolo. Nel senso letterale il monte santo è il monte di Sion, dove era il tabernacolo del Signore, e dove fu poi il tempio. Nell'altro senso s' intende il cielo e i tabernacoli eterni. Ho tradotto mi stradino e mi conducano: perocchè qui il passato e messo pol futuro secondo l'uso de' profeti.Fa spuntare la tua luce, e la tua verità: elleno mi stradino, e mi conducano al tuo monte santo, e a' tuoi tabernacoli. 4 E mi accostero all'altare di Dio, ec.L'altare terreno che era nel tabernacolo era figura della presenza divina, onde accostarsi all'altare di Dio vuol dire essere ammesso al cospetto della maestà del Signore. A Dio, che dà letizia alla mia giovinezza: a Dio, il quale in quella patria beata rinnova la gioventù degli eletti a somiglianza dell'aquila. Vedi Psal. CII. 6. Salute della mia faccia. Vedi il salmo precedente vers. 7.E mi accosterò all'altare di Dio, a Dio, il quale da letizia alla mia giovinezza. 5 Te io loderò sulla cetra, Dio, Dio mio: e perché, o anima mia, se' tu nella tristezza, e perché mi conturbi? Spera in Dio; imperocché ancora canterò le lodi di lui, salute della mia faccia, e Dio mio.