Tobia 3
La Nova Vulgata non rivede la traduzione di san Girolamo di questo libro, come fa altrove: stampa al suo posto una traduzione latina più antica, così lo stesso numero di capitolo e versetto indica un testo diverso in essa e nella Vulgata Clementina.
Bibbia Martini
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Orazione fatta a Dio dà Tobia, che chiede di morire a cagione degl'insulti della consorte. Umile orazione, e digiuno di tre giorni di Sara figliuola di Raguele, perché la serva le faceva rimproveri a motivo dei sette mariti uccisi dal Demonio. L'uno, e l'altra sono esauditi, ed è mandato l'Angelo Raphaele a consolarli.
1 Allora Tobia sospirò.Più afflitto della poca fede e degli strani sentimenti della moglie, che degli altri suoi mali.Allora Tobia sospirò, e cominciò a far orazione con lacrime, 2 E disse: Giusto se tu, o Signore, e sono giusti tutti i giudizi tuoi, e tutte le tue vie sono misericordia, e verità, e giustizia. 3 Ed ora o Signore, ricordati di me, e non far vendetta de' miei peccati,e non aver in memoria i miei delitti, nè quelli de' miei genitori. 4 Perchè noi non obbedimmo a tuoi comandamenti per questo siamo stati depredati, menati schiavi, e uccisi, divenuti favola, e obbrobrio per tutte le nazioni, tralle quali tu ci hai dispersi. 5 E adesso, o Signore, i giudizi tuoi sono grandi, perchè noi non ponemmo in opera i tuoi precetti, e non camminammo con sincerità dinanzi a te. 6 Ed ora, o Signore, fa di me quel, che ti piace, e comanda, che sia ricevuto in pace il mio spirito; perocchè è meglio per me il morire, che il vivere. 7 Nello stesso tempo egli avvenne, che Sara figliuola di Raguele dimorante in Rages città de' Medi si sentì oltraggiare da una delle serve del padre suo: 8 Erano stati uccisi dal Demonio chiamato Asmodeo.Tratte molte etimologie sembra la piu verisimile quella, che interpreta Asmodeo per isterminarore, desolatore.Perocché ella era stata sposata a sette mariti, i quali appena accostatisi a lei erano stati uccisi dal demonio chiamato Asmodeo. 9 Or avendo ella sgridata la serva per qualche suo fallo, le rispose questa, e disse: Non si vegga giammai da noi sulla terra figliuolo, o figliuola nata da te, uccisora de tuoi mariti. 10 Vuoi tu forse far morire anche me, come uccidesti sette uomini? A queste voci se n'andò ella alla stanza più alta della sua casa, e per tre dì, e tre notti non mangio, e non bevve: 11 Ma perseverando nell'orazione, con lacrime pregava Dio, che la liberasse da questo obbrobrio. 12 Or avvene il terzo giorno, che avendo terminato la sua orazione, benedicendo il Signore, 13 Disse: Benedetto egli e il nome tuo, o Dio de padri nostri, il quale dopo esserti sdegnato fai misericordia, e nel tempo della tribolazione perdoni i peccati a quei, che ti invocano. 14 A te, o Signore, rivolgo la mia faccia,in te fisso gli occhi miei. 15 Io ti prego,o Signore, che tu mi sciolga dal laccio di questa ignominia, o almeno mi levi dalla terra. 16 Tu sai, o Signore, che io giammai ho desiderato alcun uomo, e ho serbata pura l'anima mia da ogni concupiscenza. 17 Io non mi sono mai addimesticata con quelli, che aman gli scherzi; nè ho avuta amistà con quei che trattano con leggerezza, 18 ? io acconsentii a prender marito nel tuo timore, non per effetto di passione. 19 E io fui indegna di loro, o forse quelli non eran degni di me, perchè tu ad altro marito forse m'hai riserbata. 20 Perocchè nulla può l'uomo contro de tuoi consigli. 21 Ma questo è tenuto per certo da chiunque ti onora, che se la sua vita sarà messa alla prova, ci sarà cononato; e s'ei farà in tribolazione, sarà liberato; e se sarà sotto la verga, potrà pervenire alla tua misericordia. 22 Perocchè tu della perdizione mostra non hai diletto, e dopo la tempesta fai la bonaccia, e dopo le lacrime, e i sospiri infondi il giubilo. 23 Sia il nome tuo, o Dio d'Israele, benedetto pe' secoli. 24 Nello stesso tempo furono esaudite le orazioni dell'uno e dell'altra nel cospetto della Maestà del sommo Iddio: 25 Il santo Angelo del Signore, Raphaele, a liberare l'uno e l'altra.Quando Dio vuol guarire qualcheduno (dice s. Girolamo in Dam VIII.) egli spedisce il Santo Angelo Raphaele, il nome del quale ci fa intendere, che da Dio è la vera medicina. Raphael significa medicina di Dio.E fu spedito il santo Angelo del Signore Raphaele a liberare l'uno, e l'altra, essendo state le orazioni loro presentate a un tempo al cospetto del Signore.
Citato in 13
- Questo capitolo Summa (EN)(II-II 168.4)
- v. 2 Dives In Misericordia(§4)
- v. 3 Dives In Misericordia(§4)
- v. 11 CCC(¶2585)Dives In Misericordia(§4)
- v. 12 CCC(¶2585)Dives In Misericordia(§4)
- v. 13 CCC(¶2585)
- v. 14 CCC(¶2585)
- v. 15 CCC(¶2585)
- v. 16 CCC(¶2585)
- v. 17 Summa (EN)(II-II 168.4)
- v. 22 Summa (EN)(Suppl 15.1)