Vangelo secondo Giovanni 16
Bibbia Martini
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Predice a' discepoli le persecuzioni future; e che torna conto ad essi, che egli se ne vada, perchè venga il Paraclito, il quale riprenda il mondo, ed essi istruisca, e glorifichi Cristo. Spiega quello, che aveva detto: Non andrà molto, e non mi vedrete. Similitudine della partoriente. Gli esorta, che chieggano al Padre nel nome suo: predice la loro fuga.
1 Ho detto a voi queste cose, ec.Vi ho predetto l'incredulità de' Giudei, l'odio, e il furore, con cui vi per seguiteranno, a fine di premunirvi, onde non restiatturbati, e scandalizzati, ma piuttosto confermati nella fede, e nella speranza in me.Ho detto a voi queste cose, affinchè non siate scandalizzati. 2 Anzi verrà tempo, che chi v'ucciderà, ec.Un esempio di tal falso zelo si ha in quelli Ebrei, i quali avean giurato di non prender cibo, nè bevanda, finche non avessero ucciso Paolo, Atti XXIII. 12.; si ha anche nello stesso Paolo, e in tutto quello che egli fece contro i Cristiani prima di sua conversione.Vi cacceranno dalle Sinagoghe: anzi verrà tempo, che chi v'ucciderà, si creda di rendere onore a Dio: 3 E vi tratteranno così; perché mi hanno conosciuto né il Padre, né me. 4 Affinchè... vi ricordiate, che io ve le ho dette.E con questo siate certi della mia sapienza, e della mia Veracità.Ma vi ho dette queste cose, affinchè venuto quel tempo vi ricordiate, che io ve le ho dette. 5 Perchè io era con voi.Queste cose non ve le ho predette così chiaramente al principio della vostra vocazione; perchè fino a tanto che io sono stato con voi, la guerra, che i nemici della verità hanno mossa contro la mia parola, cadeva tutta sopra di me: voi non siete stati finora presi di mira: tolto ch'io sia a voi, allora comincerà per voi il tempo de' combattimenti, che avrete da sostenere per la predicazione del Vangelo. Parla Cristo, come se già non fosse più con gli Apostoli, la tenerezza dell'amor suo facendogli quasi vedere, come avvenuto quello che tra poco dovea accadere. E nissun di voi mi domanda: ec. Lo avevano veramente sopra di ciò interrogato, ma leggermente, e senza mostrare gran premura di esser informati; e vedeva di più, come tutto quello che detto aveva dell'andare egli al Padre suo, non lo avevano ben capito. Dice però: nissuno di voi cerca di essere informato da me, dove io vada, e il perchè, e con qual fine, e con qual vantaggio per voi; e se finalmente io vada per non tornare mai piu, o sia ancora per venire a rivedervi. Uno, che ve ramente ami, vedendo l'amico vicino a partire per un lungo viaggio, ha mille quesiti da fargli sopra la sua assenza: voi non me ne fate nissuno; ma piuttosto a tale annunzio vi perdetè d'animo, e vi consumate di tristezza.Non vi ho però detto questo in principio, perché io era con voi: ora poi vo a lui, che mi ha mandato, e nissuno di voi mi domanda: Dove vai tu? 6 Ma perché vi ho dette queste cose, la tristezza ha ripieno il vostro cuore. 7 Se io non me ne vo, non verrà a voi ec.Il Paracleto non verrà, se non dopo che con lo spargimento del sangue mio avrò placata la giustizia divina, riconciliati gli uomini con Dio, e preparatigli a ricevere i doni celesti. Bisogna adunque, ed è utile per voi, che io parta, e vi lasci.Ma io vi dico il vero: Espediente per voi, che io men vada: perché se io non me ne vo, non verrà a voi il Paracleto; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 8 Sarà convinto il mondo riguardo al peccato, ec.Lo spirito santo rinfaccerà al mondo il peccato, in cui giace quasi sepolto, la giustizia non curata, e il giudizio da lui non inteso. Lo Spirito di verità (dice Cristo ) prenderà la difesa della mia causa, e della vostra, e farà vedere al mondo, da cui sono condannato qual peccatore, gli farà, dico, vedere, come egli è tutto immerso nel peccato: conciossiachè è privo della fede, senza la quale nissuno può esser libero dal peccato. In prova, che il mondo è peccatore, gli opporrà la sua in fedeltà, per la quale è separato da Cristo; onde non può in lui non regnare il peccato. Convinto il mondo di peccato, sarà convinto anche riguardo alla vera giustizia; perchè lo Spirito di verità farà vedere, come nissuno può essere veramente giustodavanti a Dio, se non mediante la fede in Gesù Cristo, il quale ci ha riconciliati col Padre suo: La giustizia di Dio (dice l'Apostolo a' Rom. III. 22.) mediante la fede di Gesù Cristo per tutti, e sopra tutti coloro, che credono in lui. La mia stessa partenza da voi per tornarmene al Padre sarà argomento dell'aver io meritata, e acquistata per tutti gli uomini la giustizia, e la vita eterna; conciossiachè non ritornerei al cielo, se non avessi consumata l'opera, per cui sono stato mandato; nè io vo per ritornare un'altra volta al mondo a morire, mentre con una sola oblazione ho meritato la giustizia e la santificazione de' giusti di tutti i secoli passati, presenti, e fu turi. Finalmente sarà convinto il mondo riguardo al giudizio, o sia riguardo alla assoluta podesta a me concessa in cielo, e in terra; imperocchè effettivamente vedranno, come il principe di questo mondo, sotto di cui giacevano da tanto tempo gli uomini in durissima, e obbrobriosa schiavitù, è stato condannato, e superato da me, e di scacciato dall'usurpato suo regno; imperocchè vedranno, come nissuna forza, o del diavolo stesso, o di tutte le podestà della terra animate da lui contro di me, e contro di voi, sara valevole a impedire, che il mondo tutto, spezzati i lacci del Demonio, abbandonata l'idolatria, corra ad abbracciare il Vangelo, e a soggettarsi al mio regno. Vedi cap. XII.31. Anche qui considera Gesù quello che succeder dovea dopo la sua morte, come se già fosse avvenuto.E venuto, ch'egli sia, sarà convinto il mondo riguardo al peccato, riguardo alla giustizia, e riguardo al giudizio: 9 Riguardo al peccato, perché non credono in me: 10 Sarà convinto il mondo riguardo al peccato, ec.Lo spirito santo rinfaccerà al mondo il peccato, in cui giace quasi sepolto, la giustizia non curata, e il giudizio da lui non inteso. Lo Spirito di verità (dice Cristo ) prenderà la difesa della mia causa, e della vostra, e farà vedere al mondo, da cui sono condannato qual peccatore, gli farà, dico, vedere, come egli è tutto immerso nel peccato: conciossiachè è privo della fede, senza la quale nissuno può esser libero dal peccato. In prova, che il mondo è peccatore, gli opporrà la sua in fedeltà, per la quale è separato da Cristo; onde non può in lui non regnare il peccato. Convinto il mondo di peccato, sarà convinto anche riguardo alla vera giustizia; perchè lo Spirito di verità farà vedere, come nissuno può essere veramente giustodavanti a Dio, se non mediante la fede in Gesù Cristo, il quale ci ha riconciliati col Padre suo: La giustizia di Dio (dice l'Apostolo a' Rom. III. 22.) mediante la fede di Gesù Cristo per tutti, e sopra tutti coloro, che credono in lui. La mia stessa partenza da voi per tornarmene al Padre sarà argomento dell'aver io meritata, e acquistata per tutti gli uomini la giustizia, e la vita eterna; conciossiachè non ritornerei al cielo, se non avessi consumata l'opera, per cui sono stato mandato; nè io vo per ritornare un'altra volta al mondo a morire, mentre con una sola oblazione ho meritato la giustizia e la santificazione de' giusti di tutti i secoli passati, presenti, e fu turi. Finalmente sarà convinto il mondo riguardo al giudizio, o sia riguardo alla assoluta podesta a me concessa in cielo, e in terra; imperocchè effettivamente vedranno, come il principe di questo mondo, sotto di cui giacevano da tanto tempo gli uomini in durissima, e obbrobriosa schiavitù, è stato condannato, e superato da me, e di scacciato dall'usurpato suo regno; imperocchè vedranno, come nissuna forza, o del diavolo stesso, o di tutte le podestà della terra animate da lui contro di me, e contro di voi, sara valevole a impedire, che il mondo tutto, spezzati i lacci del Demonio, abbandonata l'idolatria, corra ad abbracciare il Vangelo, e a soggettarsi al mio regno. Vedi cap. XII.31. Anche qui considera Gesù quello che succeder dovea dopo la sua morte, come se già fosse avvenuto.Riguardo alla giustizia, perché io vo al Padre, e già non mi vedrete: 11 Riguardo al giudizio poi, perché il Principe di questo mondo è già stato giudicato. 12 Molte cose ho ancora da dirvi; ma non ne siete capaci adesso. 13 Non vi parlerà da se stesso.Parla dello Spirito santo, come di un ambasciadore mandato agli Apostoli per istruirli di tutte le verità necessarie per lo stabilimento della sua Chiesa. Non dirà se non quello che sarà stato detto dal Padre, e da me.Ma venuto che sia quello Spirito di verità, vi insegnerà tutte le verità: imperocché non vi parlerà da se stesso; ma dirà tutto quello, che avrà udito, e vi annuncerà quello, che ha da essere. 14 Egli mi glorificherà: perchè riceverà del mio.Lo Spirito santo procede dal Figliuolo non men, che dal Padre, e partecipa della stessa natura divina; riceve per ciò dal Figliuolo insieme con la divinità la sapienza, per cui annunzierà agli Apostoli le cose future; onde questo stesso spirito di profezia ridonderà in gloria dello stesso Figliuolo.Egli mi glorificherà: perché egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà. 15 Per questo ho detto, che egli riceverà del mio.Avendo io ricevuto dal Padre la sua stessa essenza, quello che lo Spirito santo riceve dal Padre, lo riceve anche da me, che sono insieme col Padre un solo unico principio, da cui procede lo stesso Spirito.Tutto quel, che ha il Padre, è mio. Per questo ho detto, che egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà. 16 E di nuovo un pochettino.Tra poco mi perderete di vista, perchè io morirò; ma poco dopo mi rivedrete, perchè risusciterò.Un pochettino, e non mi vedrete: e di nuovo un pochettino, e mi vedrete: perché io vo al Padre. 17 disser però tra loro alcuni de' suoi discepoli: Che è quello, che egli ci dice: Non andrà molto, e non mi vedrete: e di poi, non andrà molto, e mi vedrete, e me ne vo al Padre? 18 Dicevano adunque: Che è questo, che egli dice, Un pochettino? Non intendiamo quel, che egli dica? 19 Conobbe pertanto Gesù, che bramavano d'interrogarlo, e disse loro: Voi andate investigando tra di voi perché io abbia detto: Non andrà molto, e non mi vedrete: e di poi, non andrà molto, e mi vedrete. 20 Piangerete, e gemerete voi: ec.Quando mi vedrete catturato, divenuto l'uomo dei dolori, crocifisso, e morto. Il mondo poi goderà. I principi della Sinagoga, i nemici del nome mio trionferanno per avermi finalmente tolto dal mondo.In verità, in verità vi dico, che piangerete, e gemerete voi; il mondo poi goderà: voi sarete in tristezza, e la vostra tristezza si cangerà in gaudio. 21 La donna, allorché partorisce è in tristezza, perché è giunto il suo tempo: quando poi ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'affanno a motivo dell'allegrezza; perché è nato al mondo un uomo. 22 Vi vedrò di bel nuovo, dopo la mia risurrezione.È però da osservarsi, che la predizione di Cristo dal versetto 20. fino al seguente riguardava veramente in primo luogo lo stato degli Apostoli nel tempo della passione, e della morte del loro Maestro; ma riguar dava ancora, e riguarda lo stato di tutti i giusti nel tempo di questa vita sino alla sua seconda venuta, nella quale adempito vedrassi perfettamente quello, che egli dice, che la tristezza de' giusti si cangerà in perpetua allegrezza, lasciando a noi di intendere, che per l'op posito in mortale eterna tristezza si convertirà il passeggiero, e falso gaudio de' mondani.E voi adunque siete pur adesso in tristezza; ma vi vedrò di bel nuovo, e gioirà il vostro cuore, e nissuno vi torrà il vostro gaudio. 23 In quel giorno non m' interrogherete ec.Dopo la mia risurrezione, e molto più dopo la venuta dello Spirito santo rischiarate già dall'evento le profezie, aperti, e illuminati gli occhi del vostro cuore per intendere tutti i misteri, non avrete bisogno d'interrogarmi, come ne avete bisogno adesso. In verità, in verità vi dico, ec. Nuovo argomento di consolazione, la sicurezza di essere esauditi dal Padre; onde in qualunque contrarietà, e in qualunque afflizione abbiano, assente il loro Maestro, sicuro il rifugio nella carità del Padre, da cui tutto otterranno pei meriti dello stesso Salvatore, e Mediatore divino.E in quel giorno non mi interrogherete di alcuna cosa. In verità, in verità vi dico, che qualunque cosa domandiate al Padre nel nome mio, ve la concederà. 24 Fino adesso non avete chiesto cosa nel nome mio.Non è meraviglia, se non avendo fino a quest'ora conosciuto abbastanza l'ufficio, che io ho assunto di Mediatore tra gli uomini e Dio, voi non avete pensato di avvalorare le petizioni vostre presso del Padre con interporre il mio nome. Fatelo in avvenire, e sarete esauditi, e nulla vi resterà da desiderare.Fino adesso non avete chiesto cosa nel nome mio: chiedete, e otterrete, affinchè il vostro gaudio sia compito. 25 Ho dette a voi queste cose per via di proverbi, ec.Quantunque il discorso precedente di Cristo fosse assai chiaro e aperto, nondimeno vedeva egli bene, che non era ben inteso dagli Apostoli; e perciò dice: io vi ho parlato finora quasi per via di similitudini, e di enimmi, almeno tali tutt'ora sembrano a voi le mie parole; ma non è lontano il tempo, in cui per mezzo dello Spirito santo comunicherò a voi l'intelligenza de' misteri del Padre.Ho dette a voi queste cose per via di proverbj. Ma viene il tempo, che non vi parlerò più per via di proverbj. Ma apertamente vi favellerò intorno al Padre. 26 Non vi dico, che pregherò io il Padre ec.Non toglie di mezzo la sua mediazione, senza la quale nissuno può avere accesso al Padre; ma vuole innalzare l'amore del Padre verso gli Apostoli, e verso tutti i fedeli suoi, dicendo: voi non potete certamente dubitare dell'amor mio; nè è necessario, che io vi dica, con qual premura eserciterò per voi l'uffizio di Avvocato, e di Mediatore presso del Padre; sappiate solamente, che l'avermi voi amato, e l'avere creduto in me, vi dà un diritto infallibile all'amore, e ai benefizi del Padre.In quel giorno chiederete nel nome mio: e non vi dico, che pregherò io il Padre per voi: 27 Non vi dico, che pregherò io il Padre ec.Non toglie di mezzo la sua mediazione, senza la quale nissuno può avere accesso al Padre; ma vuole innalzare l'amore del Padre verso gli Apostoli, e verso tutti i fedeli suoi, dicendo: voi non potete certamente dubitare dell'amor mio; nè è necessario, che io vi dica, con qual premura eserciterò per voi l'uffizio di Avvocato, e di Mediatore presso del Padre; sappiate solamente, che l'avermi voi amato, e l'avere creduto in me, vi dà un diritto infallibile all'amore, e ai benefizi del Padre.Imperocché lo stesso Padre vi ama; perché avete amato me, e avete creduto, che sono uscito dal Padre. 28 Uscii dal Padre, e venni al mondo: abbandono di nuovo il mondo, e vo al Padre. 29 Gli distero i suoi discepoli: Ecco, che ora parli chiaramente, e non fai uso d'alcun proverbio. 30 Adesso conosciamo, che tu sai tutto.Mentre hai potuto leggere ne' nostri cuori la oscurità in cui eravamo riguardo alle tue parole, e il desiderio, che avevamo di chiederne a te la spiegazione.Adesso conosciamo, che tu sai tutto, e non hai bisogno, che alcuno ti interroghi: per questo crediamo, che tu sei venuto da Dio. 31 Adesso credete?Vi pensate di credere, di aver vera, e soda fede? Verrem presto alla prova. Tra poche ore voi fuggirete chi qua, chi là, lasciandomi in abbandono.Rispose Gesù: Adesso credete? 32 Ma non son solo, perchè è con meco il Padre.Spiega qual sia il suo abbandonamento: sarà abbandonato generalmente, e assolutamente da tutti gli uomini, ma avrà sempre seco il Padre per suo aiuto, e per suo conforto.Ecco che viene il tempo: anzi è venuto, che siate dispersi ciascuno nel suo luogo, e mi lasciate solo; ma non son solo, perché è con meco il Padre. 33 Tali cose vi ho dette, affinchè in me abbiate pace. ec.Vi ho resi avvertiti della vostra fuga, e della vo sira debolezza, non perchè vi perdiate d'animo; ma anzi affinchè intendiate, che la pace, e la sicurezza vostra non dovete riporre nella vostra virtù, e nel vostro coraggio, ma solo nella speranza in me, e nell'aiuto della vi dico, che nel mondo mia grazia. Infatti di bel nuovo non altro troverete, che angustie e affanni; ma fatevi cuore, io ho vinto il mondo per voi, e lo ho vinto con, e con tutti i suoi amori. Avrete anche tutti i suoi terrori voi da combattere, ma combatterete non senza di me con un nemico già debellato da me.Tali cose vi ho dette, affinchè in me abbiate pace. Nel mondo sarete angustiati; ma abbiate fidanza: io ho vinto il mondo.
Citato in 217
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§67) Sacerdotalis Caelibatus(§18§47) - v. 2 Summa (EN)(I-II 19.6)
- v. 3 Mediator Dei(§127)
- v. 4 Ecclesiam Suam(§8
§22) - v. 6 Dominum Et Vivificantem(§14)
- v. 7 CCC(¶692
¶729 Summa (EN)(III 57.1¶1287) III 57.6 Divinum Illud Munus(§1)Dominum Et Vivificantem(§7III 72.1 III 75.1) §8 Ecclesia In America(§10)Ecclesia In Medio Oriente(§15)Editae Saepe(§7)Lebanon(§22)Redemptor Hominis(§1§14 §24 §27 §61) §2 Redemptoris Mater(§25)Sacramentum Caritatis(§12)Satis Cognitum(§14)Unitatis Redintegratio(§2)Verbum Domini(§15)§7) - v. 8 CCC(¶388
¶729 Summa (EN)(III 59.1)Dominum Et Vivificantem(§7¶1287 ¶1433) §8 Satis Cognitum(§14)§27) - v. 9 CCC(¶729
¶1287 Dominum Et Vivificantem(§27¶1433) §31 Satis Cognitum(§14)§51) - v. 10 CCC(¶729
¶1287) Dominum Et Vivificantem(§27)Satis Cognitum(§14) - v. 11 CCC(¶385
¶729 Summa (EN)(Suppl 89.8)Dominum Et Vivificantem(§26¶1287) §27 Satis Cognitum(§14)§35 §37 §48) - v. 12 CCC(¶729
¶1287) Summa (EN)(III 42.3III 45.4) Domande(Whether teaching changes)Dei Verbum(§19)Divinum Illud Munus(§7)Dominum Et Vivificantem(§6)Evangelii Gaudium(§225)Fides Et Ratio(§38§92) Satis Cognitum(§14) - v. 13 CCC(¶91
¶243 Compendio(47)Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(104)Summa (EN)(I-II 106.4¶687 ¶692 ¶729 ¶1117 ¶1287 ¶2466 ¶2615 ¶2671) II-II 1.9 Domande(Whether teaching changes)Africae Munus(§16III 39.7) §18) Amoris Laetitia(§3)Catechesi Tradendae(§72)Christifideles Laici(§20§30) Dei Verbum(§19§20) Divinum Illud Munus(§7)Dominum Et Vivificantem(§6§22 Ecclesia In Africa(§57§25) §78) Evangelii Gaudium(§225)Fides Et Ratio(§11§38 Lebanon(§38)Lumen Gentium(§4)Novo Millennio Ineunte(§56)Pastor Bonus(§1)Redemptor Hominis(§1§92) §2 Redemptoris Missio(§29§7 §9 §22) §87) Rosarium Virginis Mariae(§14)Sacerdotalis Caelibatus(§18)Sacramentum Caritatis(§12)Satis Cognitum(§14)Sollicitudo Rei Socialis(§1)Verbum Domini(§15§20) Veritatis Splendor(§19§28) - v. 14 CCC(¶244
¶485 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(104)Summa (EN)(I 36.2)Dominum Et Vivificantem(§7¶690 ¶729 ¶1287 ¶2615) §11 Sollicitudo Rei Socialis(§1)§22) - v. 15 CCC(¶485
¶729 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(29¶1287 ¶2615) 104) Dominum Et Vivificantem(§7§22 Sollicitudo Rei Socialis(§1)§24 §48) - v. 17 Ecclesia In America(§10)
- v. 20 Dies Domini(§56)Dominum Et Vivificantem(§14
§24) Evangelii Gaudium(§5)Gaudete Et Exsultate(§124)Gaudete In Domino(§30) - v. 21 Domande(Whether to have children)Casti Connubii(§1
§15) Evangelium Vitae(§1)Gaudete In Domino(§30)Mulieris Dignitatem(§19) - v. 22 Summa (EN)(III 55.3)Dominum Et Vivificantem(§67)Evangelii Gaudium(§5
§84) Gaudete Et Exsultate(§124)Gaudete In Domino(§30)Mulieris Dignitatem(§19)Spe Salvi(§12) - v. 23 CCC(¶2615)Summa (EN)(II-II 83.7
Suppl 78.1) Mediator Dei(§113§159) Mulieris Dignitatem(§19) - v. 24 CCC(¶2615
¶2761 Compendio(545)Dominum Et Vivificantem(§7)¶2815) - v. 25 CCC(¶2615)
- v. 26 CCC(¶2615
¶2815) - v. 27 CCC(¶2615)
- v. 28 CCC(¶661
¶2795) Dilexit Nos(§72)Sempiternus Rex Christus(§37)Tertio Millennio Adveniente(§49)Verbum Domini(§90) - v. 32 Gaudete In Domino(§24)Sacerdotalis Caelibatus(§59)
- v. 33 CCC(¶1808)Summa (EN)(Suppl 96.8)Africae Munus(§30
§71) Au Milieu Des Sollicitudes(§12)Evangelii Praecones(§2§12) Evangelium Vitae(§82)Lebanon(§35)Orientales Ecclesias(§18)Pastores Gregis(§65§66) Presbyterorum Ordinis(§22)Princeps Pastorum(§3§6) Sacerdotalis Caelibatus(§47)Salvifici Doloris(§25)Sapientiae Christianae(§14)Spe Salvi(§50)